<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2" -->
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>Feed RSS degli ultimi commenti di feelm.it</title>
        <description>Mantieniti aggiornato  con il feed RSS degli ultimi commenti inseriti su feelm.it</description>
        <link>http://www.feelm.it/lista_commentati.php</link>
        <lastBuildDate>Thu, 23 Feb 2012 04:49:37 +0000</lastBuildDate>
        <generator>FeedCreator 1.7.2</generator>
        <item>
            <title>Midnight in Paris</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/midnight-in-paris.html#1077</link>
            <description>
	io l&amp;#39;ho trovato molto carino,storia frizzante in una Parigi senza tempo...
 [annarebuf]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 10 Feb 2012 12:49:41 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Midnight in Paris</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/midnight-in-paris.html#1076</link>
            <description>
	film piatto a mio avviso...
 [gianbu]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:25:06 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Cash</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/cash.html#1075</link>
            <description>
	Il film &amp;egrave; guardabile, in particolare da chi ama i film spumeggianti. Il tema &amp;egrave; quello della truffa, complecato dal fatto che non si capisce mai chi truffa chi, fino alla fine. Questo alternarsi di truffe continue, per&amp;ograve; alla fine appare come un quadro troppo pieno di colore, senza un&amp;#39;identit&amp;agrave; precisa. Sul genere &quot;Ocean&quot; (sono d&amp;#39;accordo con chi mi ha preceduto nel commento) ma decisamente meno ben costruito. 

	Valeria Golino non &amp;egrave; proprio insignificante (direi anzi pi&amp;ugrave; affascinante del solito in qualche vestito) piuttosto non &amp;egrave; un&amp;#39;attrice a tutto tondo e questo film lo conferma.
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:22:34 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Train de vie - Un treno per vivere</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/train-de-vie-un-treno-per-vivere.html#1074</link>
            <description>
	E&amp;rsquo; difficile definire Train de vie un film sull&amp;rsquo;Olocausto. Se &amp;ldquo;La vita &amp;egrave; bella&amp;rdquo; tratta il tema della prigionia con ironia, questo film piuttosto si inserisce nel contesto storico per coglierne il pretesto per una storia. Un gruppo di Ebrei decide di sfuggire ai nazisti travestendosi da loro ed organizzando un finto treno di deportazione. Da qui si innescano vari temi.
	E&amp;rsquo; un film sulla genialit&amp;agrave;: la genialit&amp;agrave; &amp;egrave; generata da estrema originalit&amp;agrave; e follia (l&amp;rsquo;idea del treno &amp;egrave; dello &amp;ldquo;scemo del villaggio&amp;rdquo;) ma non pu&amp;ograve; permettersi di rimanere tale per sempre. Va infatti poi coltivata con astuzia, intelligenza e metodo: chi impersona i Tedeschi deve conoscer bene la lingua ed avere personalit&amp;agrave; per reggere gli eventuali confronti con i veri Tedeschi; perch&amp;eacute; il treno sfugga al controllo delle stazioni deve percorrere un&amp;rsquo;itinerario non convenzionale&amp;hellip; e cos&amp;igrave; via.
	E&amp;rsquo; un film sugli stereotipi: il cassiere ipocondricamente attaccato ai soldi, il comunista che &amp;egrave; sempre contro, rivoluzionario, e mai pro, il finto capo-gruppo nazista della comunit&amp;agrave; che, una volta ricevuto (seppur per meriti) il ruolo entra nella parte incarnando sia la responsabilit&amp;agrave; che l&amp;rsquo;autorevolezza.
	E&amp;rsquo; un film sull&amp;rsquo;amore e sulle delusioni d&amp;rsquo;amore, sull&amp;rsquo;esser comunit&amp;agrave; e far festa, sull&amp;#39;abbandonare la propria terra, sul lottare assieme per un risultato, sull&amp;rsquo;aver fiducia in chi la merita&amp;hellip;

	
	Imperdibile la scena del &quot;posto di blocco&quot; al treno con faccia a faccia Tedesco vero-Tedesco finto. Di Tedeschi cattivi se ne vedono pochi.. per fortuna.
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:10:56 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Midnight in Paris</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/midnight-in-paris.html#1073</link>
            <description>
	Un giovane sceneggiatore che lavora al suo primo romanzo, adora Parigi e la visita con la sua insopportabile fidanzata si ritrova catapultato magicamente nella Parigi anni &amp;#39;20 a passare le serate con i suoi idoli artistici: Fitzgerald, Porter, Picasso, Stein, Hamingway, Dal&amp;igrave;, Bunuel e chi pi&amp;ugrave; ne ha pi&amp;ugrave; ne metta. E&amp;#39; tutto vero? La tentazione di rimanere nel passato &amp;egrave; forte ...

	&amp;nbsp;

	Protagonista assoluta in questo raffinato tributo &amp;egrave; la Parigi che Woody Allen (solo lui??) ama di pi&amp;ugrave; ... direi anzi che la Parigi degli anni &amp;#39;20, quella dei miti artistici americani ed europei, diventa il luogo simbolo dell&amp;#39;universo culturale di riferimento del regista, il materializarsi di un modo e di un&amp;#39;ergia d&amp;#39;arte che Woody tiene come stelle polari. Ma non solo.

	&amp;nbsp;

	Il film &amp;egrave; intelligente, ironico (quanto amore ma anche quante frecciate divertenti ai mostri sacri Hamingway, Dal&amp;igrave;, Picasso ecc.), fiabesco come lo erano a loro modo &quot;La rosa purpurea del Cairo&quot; e &quot;Zelig&quot;, romatico e alla fine sorprendentemente ottimista e rappacifico. Woody ci ha abituato a dosi massicce di cinismo e spesso co(s)mico pessimismo: qui invece si sceglie la vita reale, non con amarezza ma come opportunit&amp;agrave;. Un film che poteva essere amaramente nostaglico diventa un fiducioso invito a vivere a pieno il proprio tempo e la propria realt&amp;agrave;. A patto di coltivare comunque fantasia, sogni e aspirazioni.

	&amp;nbsp;

	Come al solito gli attori sono diretti benissimo, capaci di entrare nel mondo alleniano con grazia e personalit&amp;agrave;: fra tutti, Owen Wilson &amp;egrave; inaspettatamente bravo a fare l&amp;#39;alter ego di Woody senza imitarlo, ingenuo e appassionato come il suo personaggio richiede...e poi Marion Cotillard, romatica e seducente spirito degli anni &amp;#39;20, che sogna la Belle Epoque ma che sta benissimo in qualunque ruolo e tempo. Per il resto perfettamente d&amp;#39;accordo con la mia amica Sweetie74...compresa la tentazione di fuga a Parigi fin dai primi fotogrammi!!! Lo sottolineo anch&amp;#39;io: alleniane doc le battute sulle groopies e sull&amp;#39;ufficio turistico francese!!! [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 23:01:10 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Midnight in Paris</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/midnight-in-paris.html#1072</link>
            <description>
	Alla terza inquadratura panoramica della citt&amp;agrave; (quindi circa 30 secondi dopo l&amp;#39;inizio del film),&amp;nbsp;volevamo gi&amp;agrave; cercarci un last minute on line x volare a Parigi!

	&quot;Chi ben comincia...&quot; - ho pensato subito

	I primi minuti sono stati&amp;nbsp; un&amp;nbsp;meraviglioso sospirare di nostalgia, via via in excalation, fino ai titoli di coda!&amp;nbsp;E chi ama Parigi mi capir&amp;agrave; benissimo.

	La storia mi &amp;egrave; piaciuta parecchio. Un racconto fantasioso, dove i grandi della letteratura e dell&amp;#39;arte&amp;nbsp;degli anni &amp;#39;20 (forse i preferiti di Woody Allen?) fanno da magnifico contorno e &quot;da spalla&quot; al protagonista.

	A chi non lo ha ancora visto, auguro di ridere di cuore alle 2 battute&amp;nbsp;pi&amp;ugrave; divertenti&amp;nbsp;del film: quella sulle groupies e quella sull&amp;#39;ufficio turistico!

	Ringrazio, infine, la mia amica Rip, che ha illuminato le tenebre della mia ignoranza (soprattutto cinematografica!) su alcuni dei personaggi&amp;nbsp;apparsi nella trama! [Sweetie74]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:54:43 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Pallottole su Broadway</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/pallottole-su-broadway.html#1071</link>
            <description>
	Io aggiungo solo che, ogni volta, mi &quot;scocc&amp;ograve;no&quot; dal ridere! LETTERALMENTE! :) [Sweetie74]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:47:34 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Rischiose Abitudini</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/rischiose-abitudini.html#1070</link>
            <description>
	Tre personaggi: madre, figlio e amica/fidanzata del figlio. Accomunati dal luccichio della truffa rischiano alle prese con il desiderio di guadagnare facile. Ma ne varr&amp;agrave; la pena?

	Una buona Angelica Huston ed un&amp;#39;Annette Bening... come mamma l&amp;#39;ha fatta.
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 18:28:08 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Seduzione pericolosa</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/seduzione-pericolosa.html#1069</link>
            <description>
	Bel film in tipico stile Al Pacino anni &amp;#39;80. E&amp;#39; un poliziesco sensuale ch eti coinvolge dall&amp;#39;inizio alla fine. Consigliato non perderlo a chi ama il genere
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 18:22:18 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>21</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/21.html#1068</link>
            <description>
	Per chi &amp;egrave; stato a Las Vegas un motivo in pi&amp;ugrave; per rivedere le riprese di questa citt&amp;agrave; scintillante e inimitabile. Il film &amp;egrave; carino, intrattiene ed ha anche il colpo di scena. E&amp;#39; la storia di un gruppo di studenti dotati, condotti da un loro professore di matematica nel tentativo di sbancare Las Vegas con l&amp;#39;intelligenza e la statistica. Gli studenti, immersi nella Las Vegas patinata appaiono anch&amp;#39;essi un po&amp;#39; troppo &quot;su di giri&quot;.

	Per una serata briosa...
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 18:19:20 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Confidence</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/confidence.html#1067</link>
            <description>
	Film tipo &quot;Ocean Eleven&quot; e saga varia, quindi nulla di originale. Comunque non annoia, non impegnativo nei contenuti (se non nel cercare di seguire le strategie di truffa) e veloce nella trama.

	Narra le vicende di una banda alle prese con una rapina, le solite del tipo &quot;impossibile&quot;, ad una banca.
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 18:10:44 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Versione di Barney</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/barney-s-version.html#1066</link>
            <description>
	Un bel film, emozionante, a tratti divertente, molto malinconico! 

	Narra la storia di un uomo, Barney, che di professione fa il produttore (soap, cinema, libri&amp;hellip;). La sua vita professionale, in realt&amp;agrave;, completa il personaggio e lo connota ma non &amp;egrave; il baricentro del film. L&amp;rsquo;oggetto &amp;egrave; la sua vita relazionale, con gli amici e, soprattutto, con le sue mogli. 
	Di fatto Barney appare superficiale e frettoloso nelle scelte degli amici e delle mogli (del resto sar&amp;agrave; anche per questo che ne avr&amp;agrave; ben 3), e si lascia trasportare &amp;ldquo;di getto&amp;rdquo; dalle situazioni. Questi tuffi non si riveleranno per&amp;ograve; dei &amp;ldquo;carpe diem&amp;rdquo; riusciti, tranne in un caso: quando per la prima volta si accorge di essersi innamorato e di cosa significhi provare tale emozione. Allora s&amp;igrave; che far&amp;agrave; una cosa giusta. 
	Gli attori protagonisti sono davvero bravi e traspare (in particolare Giamatti ma anche la Pike), compreso un Dustin Hoffman che interpreta il padre di Barney in maniera esilarante.
	Peccato Barney: avevi raddrizzato la tua vita!
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 18:06:35 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>The Kingdom</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/the-kingdom.html#1064</link>
            <description>
	Come film d&amp;#39;azione non &amp;egrave; male, molto adrenalico in alcuni passaggi, come analisi della situzione mediorentale l&amp;#39;ho trovato un p&amp;ograve; superficiale con i buoni da una parte e i cattivi dall&amp;#39;altra...pensavo meglio
 [sedicente]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Wed, 28 Dec 2011 09:49:50 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Bronson</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/bronson.html#1063</link>
            <description>
	Il film &amp;egrave; veramente qualcosa di surreale...le &quot;gesta&quot; di questo malato di mente vengono esposte in un modo tale da risultare comiche e poi le facce (da sberle) che fa il protagonista mi fanno troppo ridere. Il film fa riflettere sul fatto che alcune persone non sono recuperabili...sono solo un pericolo per gli altri. Bisogna per&amp;ograve; non commettere l&amp;#39;errore di generalizzare il giudizio ed estenderlo a tutti. Nel complesso giudizio positivo.
 [sedicente]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Wed, 28 Dec 2011 09:45:36 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sherlock Holmes: Gioco di Ombre</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/sherlock-holmes-gioco-di-ombre.html#1062</link>
            <description>
	Il primo capitolo aveva funzionato: in fin dei conti l&amp;#39;Holmes di Conan Doyle &amp;egrave; un pugile eroinomane. Nonostante qualche eccesso, il film era convincente (ed avvincente).

	&amp;nbsp;

	Forse &amp;egrave; stato proprio il successo del primo (come spesso accade) a far credere alla banda &quot;Ritchie-Downey Jr-Law&quot; di poter fare quello che volevano...

	&amp;nbsp;

	Cos&amp;igrave; hanno messo nel frullatore personaggi inutili (come la zingara di Noomi Rapace) e scontati (come il sicario ex-militare), unitamente ad uno Sherlock Holmes completamente snaturato (sembra un Jason Bourne-Ninja fuori di testa) che ogni tanto, giusto perch&amp;eacute; &amp;egrave; Holmes, prova a stupire con qualche intuizione tirata per i capelli.

	&amp;nbsp;

	Il tutto nel tentativo di rendere interessante una storia confusa e noiosa...

	&amp;nbsp;

	Metto la seconda stella perch&amp;eacute;, ogni tanto, c&amp;#39;&amp;egrave; anche qualche momento godibile. Sostanzialmente, per&amp;ograve;, lo trovo un buco nell&amp;#39;acqua.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 18 Dec 2011 09:43:27 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le Nevi del Kilimangiaro</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/le-nevi-del-kilimangiaro.html#1061</link>
            <description>
	Robert Gu&amp;eacute;diguian &amp;egrave; una sicurezza. Uno dei pochi grandi nomi del cinema europeo che ancora non ha rinunciato a parlare di &quot;povera gente&quot;, di quella classe proletaria che attraversa tempi e cambiamenti con un&amp;#39;unica certezza: essere sempre e comunque ai margini, anche dell&amp;#39;interesse cinematografico. Gu&amp;eacute;diguian &amp;egrave; in buona compagnia: Loach, Kaurismaki, i fratelli Dardenne, talvolta Mike Leigh, con stili e rese differenti, sanno parlare di povert&amp;agrave; ed emarginazione. Ostinati, appassionati, profondamente vicini ai loro personaggi.

	&amp;nbsp;

	&quot;Le nevi del kilimangiaro&quot; non tradisce le aspettative. Gu&amp;eacute;diguian, complice un gruppo di attori fedelissimi negli anni e sempre in grado di sorprendere per bravura e naturalezza, ci parla di operai. Una generazione &quot;vecchia&quot; che ha lottato per diritti fondamentali e ora vede andare in fumo ogni conquista, che ha ottenuto una vita migliore per s&amp;eacute; e i propri figli ma si chiede cosa ha perduto. E una generazione &quot;nuova&quot; che certi diritti non sa nemmeno di averli, in lotta con padri e padroni, precaria e senza riferimenti che possano salvarla dalla deriva.

	&amp;nbsp;

	Fotografia lucida e senza sconti, eppure il film non pu&amp;ograve; essere definito drammatico. Gu&amp;eacute;diguian sceglie di sperare e non lo fa solo con il finale, ma la leggerezza cosapevole dello stile. E&amp;#39; un piacere seguire i suoi personaggi (meglio, persone) nel quotidiano fatto di fatica, frustrazioni, dubbi, ma anche di affetti coriacei e ancora romantici, di ideali e valori.

	&amp;nbsp;

	Il regista non ha paura di sembrare retorico quando i suoi protagonisti fanno scelte &quot;da buoni&quot;, controcorrente, qualcuno direbbe irrealistiche. Nessuno pu&amp;ograve; dubitare (qui e in tutta la sua filmografia) che Gu&amp;eacute;diguian guardi in faccia la realt&amp;agrave; e le sue durezze, senza fare sconti n&amp;egrave; assolvere. Sembra per&amp;ograve; intravedere una possibilit&amp;agrave; nella generosit&amp;agrave; e nella voglia di onest&amp;agrave; di alcuni. Non tutti, ma bastano.

	&amp;nbsp;

	Il regista proletario, comunista, che tante volte ha ritratto la sua Marsiglia, il quartiere dell&amp;#39;Estaque, il lavoro, i sacrifici, ma anche la voglia di amore e verit&amp;agrave; dei suoi personaggi, in realt&amp;agrave; &amp;egrave; amaro nel capire che la soluzione ai problemi non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; politica, economica o sociale. Nessuna istituzione del film aiuta, anzi crea il problema o lo &amp;egrave; essa stessa. La via di uscita &amp;egrave; al tempo stesso una resa e un orizzonte nuovo. Dobbiamo essere noi, con i nostri principi, il nostro coraggio e la nostra integrit&amp;agrave; a fare la cosa giusta. Il resto forse seguir&amp;agrave;.

	&amp;nbsp;

	Un piccolo miracolo di equilibrio fra realismo amaro e speranza, sorriso e dura consapevolezza, &quot;Le nevi del kilimangiaro&quot; parla di ora, di crisi, di dignit&amp;agrave; e disperazione, di coraggio, speranza e barriere da abbattere. Lo fa con il sorriso e la dolcezza di chi le difficolt&amp;agrave; le vive ma non se ne lascia sopraffare o snaturare, regalando qualcosa di prezioso e raro in questi tempo: speranza e un pizzico di romanticismo.

	Povera gente di tutto il mondo, rimanete uniti.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 17 Dec 2011 23:53:37 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>The Boondocks Saints - Giustizia finale</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/the-boondocks-saints-giustizia-finale.html#1060</link>
            <description>bel film  [rambo]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 21:25:59 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una Separazione</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/una-separazione.html#1059</link>
            <description>
	Speriamo che certo pubblico non si faccia spaventare dalla nazionalit&amp;agrave; della produzione: &quot;Una separazione&quot; &amp;egrave; il film che non ti aspetti se pensi ai luoghi comuni del cinema iraniano o mediorientale in genere. E la prova che la societ&amp;agrave; iraniana &amp;egrave; nella sua quotidianit&amp;agrave; molto pi&amp;ugrave; avanti rispetto al becero regime che la dirige, nell&amp;#39;universalit&amp;agrave; di sentimenti, problemi, relazioni personali che non hanno bandiera o lingua.

	&amp;nbsp;

	Il film &amp;egrave; complesso ma prodigiosamente compatto e teso. Il racconto &amp;egrave; servito da una sceneggiatura perfetta che quasi senza farcene accorgere aggiunge filo a filo ad una trama che si inspessisce, diventa mistero, dubbio, realt&amp;agrave; che si sovrappongono. I problemi quotidiani che segnano le varie separazioni tra i personaggi (coniugi, genitori e figli, vita personale e sociale ... ) scavano solchi fatti di bugie che si accavallano, paure, stupidi orgogli maschili, disillusioni e ottuse limitazioni femminili dettate dalla religione. Al limite del ridicolo se non fosssero tragiche.

	&amp;nbsp;

	Il regista compone un film sbalorditivo per la capacit&amp;agrave; di fare del privato e del quotidiano un thriller sentimentale e relazionale, senza annacquare la potenza di certo cinema iraniano: i lunghi dialoghi, spesso frammentati dagli assurdi paletti della legge, della religione ma anche delle resistenze personali, sono fondamentali e tessissimi nodi narrativi, i tempi cosiddetti lenti di certe scene sono avvincenti approfondimenti dei personaggi.

	&amp;nbsp;

	E i personaggi stessi diventano l&amp;#39;interesse principale del racconto e dello spettatore, il loro mistero, le loro umanissime complessit&amp;agrave; cos&amp;igrave; vicine alle nostre. Gli attori sono strepitosi, tutti, con una menzione particolare per i due protagonisti, che reggono a meraviglia questa complessit&amp;agrave; cos&amp;igrave; sottile e il ritmo umano delle vicende. Orso d&amp;#39;argento alla prova di entrambi, orso d&amp;#39;oro al film... Berlino ci ha regalato quest&amp;#39;anno una grande pellicola...non solo iraniana.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 11 Dec 2011 15:23:55 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'Illusionista</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/l-illusionista.html#1058</link>
            <description>
	Metti una sceneggiatura del maestro Jacques Tati, che fa capolino nel film e regala un racconto magico, romantico e malinconico. Metti un disegno a mano dal sapore r&amp;eacute;tro, tenero e poetico, metti una cultura e un amore del cinema consapevoli ma appassionati e sconfinati come lo sguardo di un bambino di fronte al trucco di un mago ... e un cosiddetto cartone animato (quante limitazioni in questa definizione!) diventa uno dei capolavori cinematografici degli ultimi anni.
	
	Un illusionista fatica a sbarcare il lunario fabbricando sogni ma scontrandosi con la miseria del mondo che lo vuole fuori dal palco. L&amp;#39;incontro con una bambina che crede alla magia dei suoi trucchi lo spinge a cercare di rimanere attaccato al suo sogno contro tutte le difficolt&amp;agrave;. In una tenerezza che ricorda il migliore Chaplin, la conclusione, pure lieta per la piccola, &amp;egrave; la pi&amp;ugrave; amara e triste per il mago e le sue illusioni.
	
	Un film, perch&amp;eacute; questo &amp;egrave; a tutti gli effetti, praticamente muto, che incanta i bambini e colpisce al cuore soprattutto i grandi. I temi sono quelli di tanto cinema &quot;adulto&quot; ma la malinconica dolcezza dei suoi personaggi e l&amp;#39;amarissima consapevolezza del racconto sono quelle di pochi grandi film d&amp;#39;autore.
	
	Poesia senza sbavature o derive sdolcinate, profondit&amp;agrave; e voglia di leggerezza, la bellezza lieta delle illusioni che vorremmo trattenere e la bellezza tersa della loro fragilit&amp;agrave; ... bellezza insomma, quella del cinema puro e grande.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 11 Dec 2011 15:05:03 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Kryptonite nella Borsa</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/la-kryptonite-nella-borsa.html#1057</link>
            <description>
	Non saprei davvero cosa aggiungere a quanto detto da Ripley... Mi associo in pieno: gran film!
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 27 Nov 2011 00:23:49 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Kryptonite nella Borsa</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/la-kryptonite-nella-borsa.html#1056</link>
            <description>
	Ma che bella sorpresa questa kryptonite che Cotroneo tira fuori dalla sua borsa! Opera prima ricca di una personalit&amp;agrave; e di una maturit&amp;agrave; rare in registi pi&amp;ugrave; navigati, con la complicit&amp;agrave; convinta di attori in gran spolvero e molto in parte, &quot;salta fuori&quot; in questa stagione come qualcosa di pi&amp;ugrave; di una boccata d&amp;#39;aria fresca.

	&amp;nbsp;

	Strano come un film ambientato negli anni &amp;#39;70, che parla di stereotipi familiari e difficolt&amp;agrave; relazionali, che naviga apertamente nel mare della commedia italiana e dei suoi elementi tradizionali, insomma che ad un primo sguardo non dice niente di nuovo, sembri invece nuovissimo, diverso e finalmente altro.

	&amp;nbsp;

	E&amp;#39; probabilmente lo sguardo di Cotroneo, che alla sua prima prova sa fare la differenza. Aiutato da una ricostruzione d&amp;#39;epoca perfetta, non solo perch&amp;eacute; accurata ma anche perch&amp;eacute; capace di aiutarlo a far rivivere e umanizzare quegli anni spesso stereotipati. Cotroneo si diverte e diverte, prende in giro, graffia con elegante cattivera, ma equilibra sempre facendo sentire l&amp;#39;amarezza e la complessit&amp;agrave; delle situazioni, senza banalizzare le &quot;figurine&quot; che tratteggia ma senza rinunciare al gioco delle parti.

	&amp;nbsp;

	Il suo sguardo leggero e canzonatorio non eccede nella macchietta, avvolge con affetto e comprensione i suoi personaggi anche quando li inchioda alle loro mediocrit&amp;agrave;, d&amp;agrave; profondit&amp;agrave; a figure mai totalmente buone o cattive, accomunate da un desiderio di amare ed esser amate che si scontra con i loro limiti.

	&amp;nbsp;

	A dare il segno della capacit&amp;agrave; di leggerezza e di ironica profondit&amp;agrave; di Cotroneo, arriva come perfetto suggello il finale. Non dico nulla ma la Golino (bravissima e sempre pi&amp;ugrave; bella!) ha la battuta e il tono giusti per concludere alla grande un film strepitoso. L&amp;#39;amore per il cinema e la cultura cinematografica del regista riescono a diventare essi stessi cinema e divertimento di altissima qualit&amp;agrave;.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 26 Nov 2011 15:18:47 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Moon</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/moon.html#1055</link>
            <description>
	Sono molto d&amp;#39;accodo con quanto detto da Ale. Aggiungo che, come spesso accade alla fantascienza (meglio, ai bei film di fantascienza) anche qui il genere serve per parlare d&amp;#39;altro, andare oltre .. o almeno provarci.

	&amp;nbsp;

	L&amp;#39;ho visto qualche tempo fa e i particolari sfumano, ma rimane la forte impressione iniziale. Il film &amp;egrave; in grado di avvincere con una trama esile ma ricca di elementi che tengono alta la tensione. Una tensione tutta psicologica, dove il mistero &amp;egrave; l&amp;#39;uomo (il protagonista ma anche l&amp;#39;Uomo), dove scoprire cosa &amp;egrave; accaduto vuol dire interrogarsi sulla propria identit&amp;agrave; e storia.

	&amp;nbsp;

	La malinconia non appesantisce, direi invece che approfondisce la tensione e colpisce al cuore, in un film che proprio con la sua capacit&amp;agrave; di essere struggente evita la trappola dell&amp;#39;intelluattualismo. Un pericolo sempre in agguato nella fantascienza impegnata, qui disinnescato grazie anche alla presenza umana, non solo scenica, del protagonista.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 26 Nov 2011 14:50:51 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Moon</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/moon.html#1054</link>
            <description>
	Duncan Jones parte da &quot;2001 - Odissea nello spazio&quot; per realizzare un film molto personale ed attuale. Non si limita a farsi forte dei riferimenti al capolavoro di Kubrick, ma li plasma e li reinterpreta con coraggio ed inventiva.

	&amp;nbsp;

	Un film triste e struggente, ma di grande intelligenza e sorretto da un talentuoso Sam Rockwell che si sdoppia, si triplica e si sobbarca l&amp;#39;intera storia.

	&amp;nbsp;

	Il regista, figlio di David Bowie, &amp;egrave; davvero uno dei registi pi&amp;ugrave; promettenti degli ultimi tempi.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 26 Nov 2011 11:53:34 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Scialla! (Stai Sereno)</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/scialla-stai-sereno.html#1053</link>
            <description>
	Una commedia piacevolissima, che diverte e coinvolge dall&amp;#39;inizio alla fine.

	&amp;nbsp;

	La storia &amp;egrave; improbabile ma ben organizzata e piena di ritmo. Punto di forza &amp;egrave; un ottimo cast: Fabrizio Bentivoglio &amp;egrave; da antologia e l&amp;#39;esordiente Filippo Scicchitano sorprende per naturalezza e spontaneit&amp;agrave;.

	&amp;nbsp;

	Tutto OK!
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 26 Nov 2011 08:27:26 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Melancholia</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/melancholia-2011.html#1052</link>
            <description>Von Trier non mi aveva mai convinto. Fino a melancholia [alp2000]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Wed, 16 Nov 2011 18:42:33 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Villaggio di Cartone</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/il-villaggio-di-cartone.html#1051</link>
            <description>difronte a tanta poesia mi fanno ridere le polemiche ideologiche Olmi fa ancora pensare componendo inquadrature-capolavoro [alp2000]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 12 Nov 2011 22:14:17 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Aĺ Babà e i 40 ladroni</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/ali-baba-e-i-40-ladroni.html#1050</link>
            <description>
	da vedere
 [mangiafagioli]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 11 Nov 2011 22:16:26 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La ragazza della porta accanto</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/la-ragazza-della-porta-accanto.html#1049</link>
            <description>
	A mio avviso una gran bella commedia: non &amp;egrave; per niente scontata e riesce a divertire in quasi tutte le scene... inoltre gli fa da sfondo un'ottima colonna sonora...
 [gianbu]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 06 Nov 2011 23:09:25 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Captain America: Il Primo Vendicatore</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/captain-america-il-primo-vendicatore.html#1048</link>
            <description>
	Come gi&amp;agrave; detto, &amp;egrave; un&amp;#39;americanata bella e buona... la colpa per&amp;ograve; non &amp;egrave; della storia che anzi svolge bene il suo lavoro, ma &amp;egrave; dovuta al fatto che il personaggio stesso era nato per essere un&amp;#39;americanata a tutti gli effetti...
 [gianbu]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 06 Nov 2011 23:06:56 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Last Resort - L'ultima risorsa</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/last-resort-l-ultima-risorsa.html#1047</link>
            <description>
	Film che trasuda realismo. Narra la storia di una donna moscovita che tenta di raggiungere il presunto fidanzato a Londra. IN realt&amp;agrave; il fidanzato non &amp;egrave; che uno dei tanti uomini di cui questa donna alla continua ricerca d&amp;#39;affetto s&amp;#39;innamora. Non accettata alla frontiera chiede asilo politico e viene alloggiata in un paese triste e sperduto lungo le coste inglesi.

	Il film per&amp;ograve;, al di l&amp;agrave; della storia che si dipana nella localit&amp;agrave;&amp;nbsp;in questione, oltre alla riflessione sulle assurdit&amp;agrave; burocratiche legate al mondo dell&amp;#39;immigrazione, rivela un finale inconcludente.
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 05 Nov 2011 18:03:37 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Mi fido di te</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/mi-fido-di-te.html#1046</link>
            <description>
	Ho sempre apprezzato Ale&amp;Franz per la loro comicit&amp;agrave; brillante, originale e per la loro buona capacit&amp;agrave; di rinnovarsi. Quando i comici di teatro tentano il grande salto al grande schermo nn &amp;egrave; sempre certo il buon risultato. Devo dire che invece il duo si &amp;egrave; piacevolmente confermato in una commedia divertente, in cui due vite sconosciute si intrecciano e finiscono per stringere un&amp;#39;amicizia indissolubile, ricca di avventure rischiose al fine di sbarcare il lunario... con genialit&amp;agrave; &quot;discutibili&quot; sul piano del lecito. Gli scambi di battute tra i due ricordano alcune gags di Ale e Franz in teatro ma il film non &amp;egrave; per nulla una riproposizione.
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 05 Nov 2011 17:55:22 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'uomo che non c'era</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/l-uomo-che-non-c-era.html#1045</link>
            <description>
	Bel film, tutto in bianco e nero, dei fratelli Coen. Ambientato in un&amp;#39;epoca per cui sta bene il bianco e nero, narra la storia di un apatico barbiere che un giorno decide di rischiare un&amp;#39;affare economico. In questo film quasi ogni accadimento &amp;egrave; innescato da uno precedente, quasi come una successione di tessere di domino. Il fatto &amp;egrave; che gli accadimenti peggirano la situazione via via che avvengono. Il protagonista riuscir&amp;agrave; a raddrizzare le tessere del domino migliorando la propria esistenza?

	Un po&amp;#39; di suspence in un film dal finale forse troppo dilatato ma con una trama ben organizzata ed avvincente.
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:04:12 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Carnage</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/carnage.html#1044</link>
            <description>
	La pi&amp;egrave;ce della Rehza non aveva convinto sulla scena, il film di Polansky la rispetta quasi alla lettera, con un paio di ideuzze niente male ( l&amp;#39;ambientazione nella politicamente corretta&amp;nbsp; classe medio borghese newyorkese, il finale con in criceto che vice e i bambini che giocano ) ma nulla di particolarmente geniale-

	Penso che P. abbia preso lo spunto da questo canovaccio per&amp;nbsp; dirne quattro su chi lo perseguita, per i suoi guai giudiziari. Chi lo giudica e lo condanna, pare dirci, &amp;egrave; peggio di me
 [alp2000]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 21:21:33 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Terraferma</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/terraferma.html#1043</link>
            <description>
	La poesia di Crialese riscatta i luoghi comuni sempre in agguato
 [alp2000]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 21:14:06 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Rocky Balboa</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/rocky-balboa.html#1042</link>
            <description>
	E&amp;#39; la fine di una delle saghe pi&amp;ugrave; famose del cinema... un film, certo, non da vedere sul grande schermo ma che pu&amp;ograve; esser visto senza disprezzo da chi ama il genere.

	Non scade, almeno, nel ridicolo.

	Certo che Stallone ha proprio un viso di plastica eh !!!!
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 18:36:57 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Bronson</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/bronson.html#1041</link>
            <description>
	Basato su una storia vera, di uno dei pi&amp;ugrave; famosi carcerati d&amp;#39;Inghilterra.

	Se trovo per strada il responsabile del percorso rieducativo di questo emerito deficiente lo prendo a calci. S&amp;igrave;... perch&amp;egrave; se uno &amp;egrave; deficiente e vedi che metterlo in isolamento per i 3/4 del suo periodo di detenzione non serve a nulla, o cambi metodo oppure ti dimentichi la chiave e non gli apri pi&amp;ugrave; la cella.

	Il film &amp;egrave; a tratti demenziale, come il soggetto descritto, semmai fa riflettere su come spesso si sbaglino i metodi di reclusione e.. su fino a quanto le persone possono essere ... deficienti
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 18:31:56 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Mongol</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/mongol.html#1040</link>
            <description>
	Film buono, ritengo apprezzabile da tutti coloro amano il genere storico narrativo. In questo casi si ripercorrono le gesta di Gengis Khan dall&amp;#39;infanzia sino al momento in cui diventa &quot;Gengis khan&quot;. Bella fotografia, narrazione non pedante... si pu&amp;ograve; guardare assolutamente.
	&amp;nbsp;
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 18:25:08 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>This Must Be The Place</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/this-must-be-the-place.html#1039</link>
            <description>
	Alla fine sono uscito riflettendo che non potevo dire che il film &amp;ldquo;non mi era piaciuto&amp;rdquo;, perch&amp;eacute; effettivamente una sorta di gradevolezza me l&amp;rsquo;ha lasciata; non potevo nemmeno dire, per&amp;ograve;, che mi aveva convinto pi&amp;ugrave; di quanto possa fare un film discreto. Sar&amp;agrave; bello sentire il parere di altri&amp;hellip;
	E&amp;rsquo; un film che non ha nulla a che vedere con un film italiano (e questo non &amp;egrave; un segno negativo, semmai di sorpresa, ricordandomi i precedenti di Sorrentino) e che mai ti aspetteresti girato da un regista Italiano. Questo fatto mi ha incuriosito e sono andato a vedermi se l&amp;rsquo;idea &amp;egrave; partita da Sorrentino o da un produttore che ha voluto Sorrentino come regista: mi sembra di aver capito che &amp;egrave; partita da Sorrentino che l&amp;rsquo;ha scritto per farlo interpretare a Sean Penn.
	Al di l&amp;agrave; delle considerazioni appena fatte, &amp;egrave; un film sulla &amp;ldquo;ricerca di se stessi&amp;rdquo; e sull&amp;rsquo;acquisizione di maturit&amp;agrave;. Il protagonista, ex cantante rock ormai non pi&amp;ugrave; sulla breccia, ed interpretato da un buon Sean Penn, &amp;egrave; fondamentalmente rimasto un bambino. E&amp;rsquo; talmente lento nelle movenze e nel parlare che nel frattempo gli altri sono cresciuti, maturati, mentre lui &amp;egrave; rimasto all&amp;rsquo;et&amp;agrave; del suo ultimo concerto rock degno di nota. Il &amp;ldquo;non rapporto&amp;rdquo; col padre ha contribuito a congelare il suo processo di crescita, non &amp;egrave; ancora &amp;ldquo;uomo&amp;rdquo; (perlomeno come lui lo intende: ha un ottimo rapporto sentimentale - un po&amp;#39; surreale ndr - ma non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; realizzato professionalmente, non &amp;egrave; diventato padre&amp;hellip;). Servir&amp;agrave; un pretesto per riaccelerare e riconquistare la maturit&amp;agrave;.
 [funghettobuono]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 18:21:26 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Amici di Letto</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/amici-di-letto.html#1038</link>
            <description>
	Come da titolo, film su cui non avevo alcuna aspettativa, e invece mi ha stupito... il filone non &amp;egrave; per niente originale, ma nonostante questo la storia &amp;egrave; stata strutturata in maniera molto divertente e per alcuni versi originale... film decisamente consigliato...
 [gianbu]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 24 Oct 2011 09:02:39 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Come Ammazzare il Capo... e Vivere Felici</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/come-ammazzare-il-capo-e-vivere-felici.html#1037</link>
            <description>
	Molto carino come film... una commedia con ottimi attori e ben strutturata... ottima scelta se volete passare una serata leggera....
 [gianbu]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Thu, 13 Oct 2011 09:47:54 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Le Amiche della Sposa</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/le-amiche-della-sposa.html#1036</link>
            <description>
	mah..sconcertante.. una caricatura delle donne pompata all&amp;#39;ennesima potenza.. anche se sicuramente basata su un minimo fondo di verit&amp;agrave;, questo continuo contendersi la migliore amica sfinisce lo spettatore.. per non parlare della scena della prova dell&amp;#39;abito da sposa.. disgustosa.. 
 [bugs28]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 17:04:18 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Altrimenti ci arrabbiamo</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/altrimenti-ci-arrabbiamo.html#1035</link>
            <description>
	Per chi come me va matto per i film della premiata coppia Bud Spencer &amp; Terence Hill questo &amp;egrave; uno dei tre migliori che hanno fatto (gli altri due sono Lo chiamavano trinit&amp;agrave; e Continuavano a chiamarlo trinit&amp;agrave;). BS&amp;TH si trovano a scontrarsi a loro modo&amp;nbsp;(gran s c**** ttate) contro un boss di una citt&amp;agrave; del sud-america che vuole trasformare un circo in un grande centro commerciale/parcheggio...indovinate come va a finire??
 [sedicente]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Tue, 11 Oct 2011 13:14:32 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il grande Lebowski</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/il-grande-lebowski.html#1034</link>
            <description>
	....mitico. Uno di quei film DA VEDERE. Surreale e ironico.
 [sedicente]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Tue, 11 Oct 2011 12:57:05 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>A/R Andata + Ritorno</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/a-r-andata-ritorno.html#1033</link>
            <description>
	Come ogni tanto accade bastano pochi soldi e molte idee per fare un buon film. La trama &amp;egrave; coinvolgente e i personaggi, tipo armata brancaleone, sono uno pi&amp;ugrave; divertente dell&amp;#39;altro. Menzione speciale per il portinaio &quot;ipnotizzatore&quot;...troppo forte.
 [sedicente]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Tue, 11 Oct 2011 12:54:51 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Super 8</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/super-8.html#1032</link>
            <description>
	&amp;Egrave; da parecchio tempo che va di moda il &amp;ldquo;Noi che&amp;hellip;&amp;rdquo;, questa forma di nostalgia per i tardi anni &amp;rsquo;70-primi &amp;rsquo;80. Si vedono anche i tipi pi&amp;ugrave; duri sciogliersi di commozione nel fare l&amp;rsquo;elenco di tutti i prodotti e le trasmissioni dell&amp;rsquo;epoca&amp;hellip;
	
	&amp;ldquo;Noi che guardavamo Happy Days e poi ci specchiavamo coi pollici alzati, come Fonzie&amp;hellip;&amp;rdquo; Altroch&amp;eacute; se &amp;egrave; vero! Io l&amp;rsquo;avr&amp;ograve; fatto un milione di volte&amp;hellip;
	
	La verit&amp;agrave; &amp;egrave; che consumismo e materialismo regnavano sovrani gi&amp;agrave; in quel periodo. Guardandoci per&amp;ograve; indietro, cogli occhi del presente, rivediamo tutta la finzione, la plastica e tutti gli alimenti chimici di allora come qualcosa di genuino, sano ed innocente, persino poetico.
	
	&amp;Egrave; il confronto con l&amp;rsquo;oggi a rendere possibile tale incantesimo; la perdita di fiducia nel futuro ci fa rimpiangere il passato.
	
	A mio avviso, &amp;ldquo;Super 8&amp;rdquo; fa leva proprio su questa tendenza. Raccontando una storia piuttosto ingenua e banale, i volponi Abrams e Spielberg si propongono di farci respirare di nuovo l&amp;rsquo;atmosfera dei &amp;ldquo;Goonies&amp;rdquo;, di &amp;ldquo;E.T.&amp;rdquo; e compagnia bella.
	Dal genio che ha creato &amp;ldquo;Lost&amp;rdquo;, francamente, mi aspettavo molto di pi&amp;ugrave;.
	
	Il film non &amp;egrave; comunque da stroncare: &amp;egrave; ben fatto, divertente e ben recitato. Elle Fanning, soprattutto, &amp;egrave; proprio una &amp;ldquo;stella in erba&amp;rdquo;.
	
	Molto spassoso, poi, &amp;egrave; il filmino amatoriale realizzato dai ragazzi, che viene mostrato durante i titoli di coda.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 17 Sep 2011 10:54:59 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Bad Teacher: Una Cattiva Maestra</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/bad-teacher-una-cattiva-maestra.html#1031</link>
            <description>
	film leggero e niente di pi&amp;ugrave;... ma devo dire che mi &amp;egrave; piaciuto assai... un ottimo modo per passare una serata spensierata... consigliato...
 [gianbu]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Tue, 13 Sep 2011 12:11:17 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Kung-Fu Panda 2</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/kung-fu-panda-2.html#1030</link>
            <description>
	sinceramente mi aspettavo qualcosina di pi&amp;ugrave; dopo aver visto il primo..&amp;nbsp; trama un po&amp;#39; piatta, tante scene di lotta alternate a poche scene spassose, meno battute e pi&amp;ugrave; riflessivo..
 [bugs28]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 09 Sep 2011 11:45:23 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Cose dell'Altro Mondo</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/cose-dell-altro-mondo.html#1029</link>
            <description>
	Metto la quarta stella, e perdono volentieri tutte le sue imperfezioni, a questo film italiano che sa rischiare e vincere.

	&amp;nbsp;

	Finalmente un po&amp;#39; di carattere, personalit&amp;agrave;, corrosivit&amp;agrave;. Finalmente una commedia che parla dell&amp;#39;Italia con irriverenza, ma senza buttarla in farsa.

	&amp;nbsp;

	Liberamente tratta da &quot;A day without a Mexican&quot; di Sergio Arau, la storia parte da un evento soprannaturale che resta senza spiegazione. Le conseguenze, al contrario, sono pienamente realistiche e rivelano impietosamente la nostra miseria, il nostro ozio mentale che ci fa affrontare i problemi con le chiacchiere e le invettive, senza la minima voglia di sporcarsi pi&amp;ugrave; le mani.

	&amp;nbsp;

	Ed evidenzia inoltre, con affetto, il nostro smarrimento di italiani che vorrebbero vedere risorgere il proprio paese, senza avere tuttavia la pi&amp;ugrave; pallida idea di quali siano davvero le cause del suo declino.

	&amp;nbsp;

	Il regista deve aver dato carta bianca ad Abatantuono, che si scatena e straborda. Ispirato alle sparate indecenti di Gentilini, alla figura di imprenditore-ideologo Giorgio Panto e agli esilaranti &quot;fuori onda&quot; di Germano Mosconi, il suo personaggio &amp;egrave; esagerato, forse eccessivamente sopra le righe, ma rispecchia senza dubbio tutta l&amp;#39;umanit&amp;agrave; del Nord-Est: la sua grettezza e generosit&amp;agrave;, la sua scorza dura che nasconde un impellente bisogno di tenerezza.

	&amp;nbsp;

	Ci&amp;ograve; che stona sono i bambini: troppo bravi, troppo buoni, troppo corretti. Ma forse era troppo difficile e rischioso far vedere quanto sappiano invece essere cattivi, gi&amp;agrave; in tenera et&amp;agrave;, proprio nei confronti dei loro coetanei stranieri.

	Anche la maestrina &amp;egrave; un personaggio senza spessore: per fortuna &amp;egrave; interpretata da Valentina Lodovini, cos&amp;igrave; bella e spontanea.

	&amp;nbsp;

	Una garanzia, come al solito, &amp;egrave; Valerio Mastandrea.

	&amp;nbsp;

	P.S.

	Com&amp;#39;era prevedibile, il film ha scatenato le polemiche di tutti coloro che non sanno ridere delle proprie debolezze. Proprio com&amp;#39;&amp;egrave; avvenuto, tanti anni fa, con &quot;Signore e signori&quot;.

	&amp;nbsp; [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 15:32:34 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Contagion</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/contagion.html#1028</link>
            <description>
	Un racconto teso sul filo sottile del triller. Si comincia dal giorno 2 dell&amp;#39;epidemia e si continua su un doppio binario: risalire al giorno 1, al malato zero che ha dato inizio a tutto e seguire lo sviluppo del contagio con le prevedibili conseguenze sociali derivanti dall&amp;#39;escalation di panico, con&amp;nbsp;milioni di morti in poche settimane.&amp;nbsp;

	&amp;nbsp;

	Soderbergh elude l&amp;#39;aspetto politico, non fa mai comparire i governanti e sceglie come protagonisti i guru della sanit&amp;agrave; mondiale, un anarchico antigovernativo che vede complotti ovunque e una famiglia &quot;normale&quot; da cui sembra sia partito tutto. Ci guadagna la tensione avvincente di una lotta contro un nemico oscuro e subdolo. Soprattutto nella prima parte, dove il gioco prende, diverte (se si pu&amp;ograve; usare questo termine) e angoscia al punto giusto.

	&amp;nbsp;

	Nell&amp;#39;analisi del regista stranamente i &quot;potenti&quot; che gestiscono l&amp;#39;emergenza non sono poi cos&amp;igrave; cattivi come ci si aspetterebbe, anzi si dimostrano generosi e impegnati, mentre il sedicente paladino della verit&amp;agrave; on-line appare piuttosto ambiguo e decisamente antipatico. Il vero bersaglio pare essere la massa spaventata che perde il controllo, in una lotta per la sopravvivenza che in pochi giorni &amp;egrave; in grado di far quasi scomparire ogni traccia di civilt&amp;agrave;.

	&amp;nbsp;

	Tutto bello e ben raccontato, ma daopo un po&amp;#39; si vedono dei cedimenti. Soderbergh non &amp;egrave; Hitchcock e Contagion non &amp;egrave; Gli Uccelli: l&amp;#39;idea di una minaccia ignota, che non ha una ragione individuata scientificamente, il non voler esplicitare una direzione politica o morale o esistenziale sono tutti espedienti efficacissimi per la tensione, disorientano lo spettatore e forse sono quanto di pi&amp;ugrave; vicino ci possa essere all&amp;#39;angoscia dei nostri tempi. Ma bisogna saper reggere il ritmo anche quando la minaccia comincia ad attenuarsi. Per questo la seconda parte non &amp;egrave; all&amp;#39;altezza della prima, anche se il colpo di coda del finale, che chiarisce l&amp;#39;assurda casualit&amp;agrave; della cosa e d&amp;agrave; anche l&amp;#39;unica sferzata esplicitamente politica del film (in chiave ecologico-ambientalista) evita la deriva e chiude bene il cerchio.

	&amp;nbsp;

	I limiti del film sono comunque attenuati dal piacere di vedere all&amp;#39;opera un cast d&amp;#39;eccezione, per un film corale in cui tutti danno un contributo di qualit&amp;agrave; altissimo. Fra tutti ancora una volta emergono un Matt Damon sempre pi&amp;ugrave; bravo e sempre pi&amp;ugrave; in parte quando si tratta di calarsi nei panni di un uomo &quot;normale&quot;, e una Kate Winslet che recita qualsiasi cosa con la stessa naturalezza con cui respira. Esserseli goduti in lingua originale &amp;egrave; stato emozionante. Speriamo che l&amp;#39;edizione italiana del film non faccia troppi danni enfatizzando come al solito i toni drammatici: togliere il rigore tesissimo delle interpretazioni (di tutte, nessuna esclusa) svuoterebbe di fascino un racconto che conta molto su di esse.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Wed, 07 Sep 2011 22:13:37 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Detective Dee e il Mistero della Fiamma Fantasma</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/detective-dee-e-il-mistero-della-fiamma-fantasma.html#1027</link>
            <description>
	Dalla Mostra del cinema di Venezia 2010 arriva solo ora nelle sale italiane il maestro dei film d&amp;#39;azione Tsui Hark con un film costato svariati milioni di dollari. E si vedono tutti. Effetti speciali esplosivi, scenografia e costumi impressionanti, splendide coreografie di lotta per un film che lascia spesso lo spetattore a bocca aperta. Ma c&amp;#39;&amp;egrave; anche altro.
	
	La storia &amp;egrave; avvincente e non banale, i personaggi a tuttotondo, mai del tutto buoni o cattivi, il protagonista &amp;egrave; un uomo intelligente e scaltro prima ancora che abile nelle arti marziali e le donne sono ben pi&amp;ugrave; che delle semplici comprimarie o compagne. Il tema politico del potere e della manipolazione delle persone per la sua conquista si intreccia con quello della vendetta e dell&amp;#39;onore. Senza retorica o pesantezza ma anche senza sembrare semplici orpelli alla messa in scena.
	
	Tsui Hark conferma tutto il suo talento visivo, la sua abilit&amp;agrave; a tenere alti ritmo e tensione e a dare comunque densit&amp;agrave; e peso specifico al racconto. Avvincendo e lasciando inchiodati alle poltrone. Divertimento di altissima qualit&amp;agrave;.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 05 Sep 2011 19:41:31 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sei Venezia</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/sei-venezia.html#1026</link>
            <description>
	Mazzacurati pedina 6 veneziani &quot;normali&quot; in 6 momenti dell&amp;#39;anno (una stagione, luce, colori e suoni diversi per ognuno di loro) nel quotidiano del lavoro e delle passioni.

	&amp;nbsp;

	I documenti ingialliti dell&amp;#39;Archivio di Stato e il traffico frenetico di Mestre accompagnano il mite pensionato che d&amp;agrave; senso al proprio tempo nell&amp;#39;impegno gratuito. I tetti di Venezia, le avventure tra splendori e miserie dell&amp;#39;ex topo d&amp;#39;appartamento divertono e impietosiscono, come la malinconia e la bonaria saggezza della cameriera del Danieli, concreta e ingenua nei suoi piccoli sogni. E poi ancora la passione testarda di un archeologo dilettante che non si accontenta della Venezia di superficie ... i colori, i sapori silenziosi e interiori dell&amp;#39;incompreso pittore di Burano, fino alle sponde della terraferma attraverso la laguna e il suo sguardo a colori. Ultimo ma pi&amp;ugrave; potente di tutti, il giovane, irresistibile Max, il ragazzino del bronx veneziano, che parla come un grande e guarda come un bambino, cogliendo l&amp;#39;amore dei suoi genitori, la bellezza conturbante di una compagna di classe e la consapevolezza gioiosa di avere dentro un posto unico al mondo.

	&amp;nbsp;

	Il settimo veneziano di questo racconto &amp;egrave; la fotografia di Luca Bigazzi, capace di farsi luce umida e satura di odori senza nessuna patina da cartolina. Per un film (difficile catalogarlo tra i documentari) che trasuda attenzione alla vita e profonda conoscenza di un sentire - quello del vivere veneziano - che non ha eguali al mondo. E su tutto un amore profondo per quella che ancora resta l&amp;#39;anima sconosciuta di questa citt&amp;agrave;, invisibile, schiacciata dall&amp;#39;immagine pesante della Venezia turistica: la gente che la vive e lavora ogni giorno portandosela dentro.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 05 Sep 2011 09:03:38 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ruggine</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/ruggine.html#1025</link>
            <description>
	Una storia tosta, un bel gruppo di attori (fra cui il nuovo geniaccio della scena italiana, Filippo Timi, che ormai da solo riempie le sale di appassionati), il gioco di rimandi tra passato e presente, l&amp;rsquo;orrore e la tenerezza di un&amp;rsquo;infanzia aggredita e violata, i segni incancellabili del disagio in una maturit&amp;agrave; compromessa &amp;hellip; e ancora il tema della fiducia negli adulti, il potere che esercitano, la paura. Insomma un progetto dalle premesse affascinanti, sicuramente ambizioso. Totalmente fallito.
	
	Ho provato un certo disagio nel vedere il film, da cui l&amp;rsquo;acredine della mia recensione. Non quello che il regista si augurava di provocare, con la rappresentazione della violenza sui bambini, ma il fastidio di trovarmi sbattuta in faccia fin dalla prima sequenza un&amp;rsquo;intenzione &amp;ldquo;artistica&amp;rdquo; a dir poco scoperta. Retorica nella forma e superficiale nel contenuto. Se le scene ambientate nel passato riservano qualche piacevolezza con il ritratto di una banda di ragazzini che fanno famiglia fra loro pi&amp;ugrave; di quanto riescano in casa, quella nel presente risulta addirittura imbarazzante. Troppi elementi male indagati, un racconto confuso che vorrebbe essere profondo ma alla fine non dice nulla degli adulti che questi bambini sono diventati. Se non che il &amp;ldquo;mostro&amp;rdquo; vive dentro di loro anche se credono di averlo sconfitto. Sai che novit&amp;agrave;! E tutto il resto che sta dentro, dietro e intorno dove risalta? Spero non nel ridicolo consiglio di classe in cui troviamo la Solarino, con un professore &amp;ldquo;maschio adulto&amp;rdquo; che pi&amp;ugrave; macchietta non si pu&amp;ograve;. E non certo nei tic linguistici dei tre 3 grandi che riprendono ossessivamente le &amp;ldquo;battute&amp;rdquo; dei 3 piccoli, in un rimando troppo dichiarato, troppo esplicativo.
	
	Cerco di trattenermi sulla figura del maniaco-pedofilo-mostro solo per l&amp;rsquo;amore che porto a Filippo Timi. Lui, pi&amp;ugrave; ancora degli altri, intrappolato in un personaggio che neppure il suo istrionico talento pu&amp;ograve; salvare. Non so se per fedelt&amp;agrave; al canovaccio originario (non ho letto il romanzo di partenza) o per brillante iniziativa del regista, il suo pediatra non ha traccia dei tratti subdoli, accattivanti e orribilmente gentili tipici del pedofilo. Ha invece tutti i pi&amp;ugrave; scontati elementi esteriori del mostro cinematografico. Insopportabili i sospiri e le tirate di canto e recitazione dopo la consumazione del delitto. Sia chiaro non per l&amp;rsquo;interpretazione di Timi ma per l&amp;rsquo;idea in s&amp;eacute;. Retorico, vecchio e troppo insistito lo stratagemma di inquadrarlo quasi sempre di spalle o di taglio. 
	
	Alla fine anche le poche buone idee e i pochi passaggi ben riusciti tra passato e presente si svuotano e diventano debolezze. La causa &amp;egrave; una ripetizione monotona che cerca &amp;ldquo;l&amp;rsquo;effetto arte&amp;rdquo; e riesce solo ad allungare inutilmente, confondere la superficie, mancare il fondo. Infine annoiare. Peccato grave per un film che dovrebbe farti uscire dalla sala sconvolto o almeno un po&amp;rsquo; scosso. Non era impresa da poco sbiadire un orrore sulla carta &amp;ldquo;facile&amp;rdquo; (spero mi si passi il termine) come quello della violenza sui bambini. Ci riesce questo film velleitario, pasticciato e banale.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 04 Sep 2011 12:36:22 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Grinta</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/il-grinta.html#1024</link>
            <description>
	Mi sento di essere pi&amp;ugrave; generosa di Ale e di dire che alla fine questo esperimento western alla Coen mi ha molto divertito. Non lo colloco certo frai grandi film dei due geniali quanto altalenanti fratelli, ma ancora una volta apprezzo il gioco intelligentemente distruttivo che mettono in moto.

	&amp;nbsp;

	I luoghi comuni, direi i tic disseminati per tutto il film e concentrati nelle figure stereotipate dei personaggi sono certamente voluti, talvolta esasperati per quello che mi sembra un omaggio divertito e dissacrante al genere. L&amp;#39;interpretazione di Bridges e Damon (a mio parere sempre pi&amp;ugrave; bravo col passare degli anni e dei film) va in questa direzione.

	&amp;nbsp;

	Risondendo alla domanda di chi mi ha preceduto, io opterei decisamente per &quot;faceto&quot;. Ammetto che non sempre questa posizione &amp;egrave; chiara (forse sono io a volercela vedere a tutti i costi) e che i colpi affilati, imprevedibili e spesso folli dei Coen qui appaiono un po&amp;#39; &quot;disorientati&quot;. Per&amp;ograve; il livello della messa in scena &amp;egrave; sempre alto, il racconto tiene avvinti senza cedimenti o sbavature. Un western con tutti i crismi, che giocando con se stesso parla anche a chi non ama il genere.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 04 Sep 2011 07:46:03 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>This is England</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/this-is-england.html#1023</link>
            <description>
	Condivido in pieno la bella recensione di Ale per un film che unisce alla ricerca di realismo formale un&amp;#39;introspezione poetica, in bilico tra tenerezza e rabbia.

	&amp;nbsp;

	Sottolineo solo che uno dei punti di forza del film sta nell&amp;#39;attenzione ai personaggi, nell&amp;#39;amore che il regista ci mette pur ritraendo debolezze e brutture. Si muovono in un contesto sociale che non &amp;egrave; semplicemente sfondo ma neppure fagocita il loro ritratto umano, ne d&amp;agrave; invece ragione e aiuta a comprenderli meglio.

	&amp;nbsp;

	Piccola nota di retroscena: il soprendente Thomas Turgoose che interpreta il ragazzino protagonista&amp;nbsp;orfano di padre&amp;nbsp;(all&amp;#39;epoca delle riprese aveva 13/14 anni), ha perduto la madre proprio prima di finire il film ... la dedica nei titoli di coda la ricorda. Chapeau Thomas!&amp;nbsp;
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 04 Sep 2011 07:27:56 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>This is England</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/this-is-england.html#1022</link>
            <description>
	Un film ben recitato e con parecchi momenti interessanti.

	Alcune situazioni, poi, &amp;nbsp;nel loro disarmante squallore, sono persino surreali.

	&amp;nbsp;

	Molto puntuale la descrizione del fenomeno degli skinheads, movimento che si &amp;egrave; sempre definito nazionalista e non razzista, contrario all&amp;#39;immigrazione selvaggia ma non ostile agli immigrati.

	&amp;nbsp;

	Tutti buoni propositi che naufragano irrimediabilmente nella violenza della frustrazione.

	&amp;nbsp;

	&amp;Egrave; una storia di rabbia ed alienazione, ma anche di tenerezza ed amicizia, ambientata in quegli anni ottanta ancora sanguinanti per il conflitto nelle Falkland, che ha reso orfano di padre il giovane protagonista.&amp;nbsp;

	&amp;nbsp;

	Quest&amp;#39;ultimo &amp;egrave; un ragazzino emarginato ed arrabbiato, figura che risulterebbe piuttosto scontata se non fosse per l&amp;#39;interpretazione sorprendente di Thomas Turgoose, un adolescente dal volto infantile e adulto allo stesso tempo.

	La quarta stella la metto per lui e per Stephen Graham, che da al personaggio di Combo grande energia e sofferenza.

	&amp;nbsp;

	Peccato per il finale in cui, come succede spesso, si cerca la poesia a tutti costi per poi affondare nella banalit&amp;agrave; e nella forzatura. [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 21:07:20 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Gosford Park</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/gosford-park.html#1021</link>
            <description>
	Ho rivisto questo film a distanza di anni e, devo proprio dirlo, sento decisamente la mancanza di un regista come Robert Altman.

	&amp;nbsp;

	Un maestro del film corale che in questo piccolo gioiello trova uno dei suoi esempi migliori in assoluto. Vivace, ironico, scoppiettante e, allo stesso tempo, intelligente, struggente, estremamente raffinato, elegante.

	&amp;nbsp;

	Va detto che, un film cos&amp;igrave;, non gli riusciva sempre: &quot;The Company&quot;, per esempio, evidenziava la stessa maestria nell&amp;#39;intrecciare le varie vicende ma la storia era inesistente ed i personaggi inconsistenti, privi di vita.

	&amp;nbsp;

	In questo prezioso capolavoro, invece, tutti sono vivi e respirano, soffrono e si raccontano in una storia tanto semplice quanto toccante.

	&amp;nbsp;

	Il tutto sotto la direzione di un regista come non ce ne saranno pi&amp;ugrave;.

	&amp;nbsp;

	Da vedere e rivedere.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 22 Aug 2011 20:14:33 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>In Un Mondo Migliore</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/in-un-mondo-migliore.html#1020</link>
            <description>
	Questo film mi ha colpito molto: una riflessione per niente banale sulla violenza nel nostro tempo e su quanto sia difficile rispettare i propri principi.

	&amp;nbsp;

	L&amp;#39;ambientazione si alterna tra l&amp;#39;Africa e la Danimarca, in un parallelismo che evidenzia come, al di l&amp;agrave; del benessere o della povert&amp;agrave;, il seme della violenza attecchisca ovunque trovi il terreno adatto, per i motivi pi&amp;ugrave; differenti.

	&amp;nbsp;

	Alcuni momenti sono veramente potenti, di grande effetto, e tutta la storia &amp;egrave; costruita con intelligenza.

	L&amp;#39;unico difetto &amp;egrave; l&amp;#39;eccessivo dilungarsi del finale, un po&amp;#39; troppo retorico e stucchevole.

	&amp;nbsp;

	A parte questo, comunque, un film davvero notevole.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Wed, 17 Aug 2011 08:22:34 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I Guardiani del Destino</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/i-guardiani-del-destino.html#1019</link>
            <description>
	Non ho letto la novella di Philip K. Dick da cui &amp;egrave; tratto il film, ma penso sia una trasposizione fatta molto bene, con la giusta misura di ritmo e riflessione.

	&amp;nbsp;

	Trovo sia un modo molto efficace, questo, di affrontare il tema del soprannaturale: non con un eccesso di effetti speciali o di filosofia, ma semplicemente raccontando una bella storia.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Wed, 17 Aug 2011 07:51:08 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Padre e lo Straniero</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/il-padre-e-lo-straniero.html#1018</link>
            <description>
	Nel buio della sala, mentre mi sciroppavo la prima parte di questo film, sono stato colto da un interrogativo: &quot;Non siamo ancora giunti all&amp;#39;intervallo e gi&amp;agrave; si &amp;egrave; detto tutto sulla difficolt&amp;agrave; di avere un figlio disabile; il padre tormentato ha risolto i dubbi sul suo gravoso ruolo paterno, la coppia di genitori ha ritrovato l&amp;#39;affiatamento, il tutto condito con un&amp;#39;amicizia interraziale tra padri che non potrebbe essere pi&amp;ugrave; zeppa di luoghi comuni.

	Come riusciranno dunque i nostri eroi ad arrivare ai titoli di coda?&quot;

	&amp;nbsp;

	Mi aspettavo di tutto: ero pronto ad ogni genere di stiracchiamento della trama, pensavo all&amp;#39;entrata in scena di complicazioni come la religione, l&amp;#39;infedelt&amp;agrave; coniugale, le difficolt&amp;agrave; economiche o chiss&amp;agrave; quale altra acrobazia di sceneggiatura.

	&amp;nbsp;

	Non avevo previsto l&amp;#39;imprevedibile: la svolta thriller!

	&amp;nbsp;

	Servizi segreti, pedinamenti, intrighi internazionali, cadaveri maciullati! E poi ancora: il classico impiegato statale che s&amp;#39;improvvisa detective e, come se non bastasse, persino il collega d&amp;#39;ufficio che lo aiuta a seminare la polizia!

	I ministeriali, si sa, sono tutti uomini d&amp;#39;azione!

	&amp;nbsp;

	Sono uscito dal cinema con un senso di vertigine: non pensavo si potesse arrivare a tanto...

	&amp;nbsp;

	Senza considerare, poi, che la produzione ha usufruito degli incentivi statali in quanto opera d&amp;#39;interesse culturale... Pensate a come siamo presi...

	&amp;nbsp;

	Comunque, sono contento di non essere andato via prima del tempo: mi sarei perso l&amp;#39;inarrivabile elogio dell&amp;#39;amicizia e della famiglia nel gran finale diviso tra i monti della Siria e il litorale laziale: cose da matti...

	&amp;nbsp;

	P.S.

	Io non so quanto prendano gli impiegati di un ministero, ma un Rolex come regalo per la pensione mi sembra troppo anche per loro... Nel mio ufficio, pur con tutto il bene che si pu&amp;ograve; volere ad un collega, al massimo arriveremmo ad un Sector...

	Magari si potrebbe aggiornare Ricky Tognazzi sul reddito dei comuni mortali...
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 15 Aug 2011 22:19:24 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Unknown - Senza identità</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/unknown-senza-identita.html#1017</link>
            <description>
	Nel filone &quot;uomo solo vittima di un complotto&quot;, ormai si &amp;egrave; detto tutto: difficile stupire.

	&amp;nbsp;

	Gli ingredienti ci sono tutti ed i colpi di scena s&amp;#39;intuiscono con un certo anticipo. L&amp;#39;idea, tuttavia, non &amp;egrave; male ed il ritmo &amp;egrave; buono.

	&amp;nbsp;

	Godibile per gli amanti del genere.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 14 Aug 2011 19:45:56 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Captain America: Il Primo Vendicatore</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/captain-america-il-primo-vendicatore.html#1016</link>
            <description>
	Americanata totale, tutto eroismo e coraggio a stelle e strisce.

	&amp;nbsp;

	Per&amp;ograve; &amp;egrave; divertente e svolge molto bene la sua funzione di cine-fumetto. [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 14 Aug 2011 10:22:43 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Hanna</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/hanna.html#1015</link>
            <description>
	Questo film piuttosto insolito &amp;egrave;, nelle intenzioni, una sorta di &quot;favola di spionaggio&quot;, cui la bellezza nordica ed eterea della giovane protagonista si presta molto bene.

	&amp;nbsp;

	Dai boschi innevati della Svezia, l&amp;#39;azione si sposta repentinamente nel deserto del Marocco, con un inseguimento lungo corridoi sotterranei reso molto avvincente da un&amp;#39;azzeccata colonna sonora firmata &quot;Chemical Brothers&quot;.

	&amp;nbsp;

	Addentrandosi poi in Europa, i riferimenti a &quot;Cappuccetto rosso&quot;, &quot;Biancaneve&quot; ed &quot;Alice nel paese delle meraviglie&quot; sono pi&amp;ugrave; che palesi e rendono il tutto cos&amp;igrave; volutamente assurdo da farlo risultare, a tratti, interessante e piacevole.

	&amp;nbsp;

	Il difetto &amp;egrave; la parte centrale, noiosa e puerile, che vede la ragazzina unirsi ad un&amp;#39;insulsa famigliola in vacanza col camper. Anche i vari passaggi che portano allo scontro finale sono incerti e raffazzonati ed &amp;egrave; qui che la favola svanisce per fare posto ad un thriller banale ed improbabile.

	&amp;nbsp;

	L&amp;#39;idea, nel complesso, non &amp;egrave; comunque male ed il film, a modo suo, merita di essere visto.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 14 Aug 2011 09:54:13 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Source Code</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/source-code-2011.html#1014</link>
            <description>
	L&amp;#39;opera seconda di Duncan Jones si colloca nel filone di Inception, Deja-vu ed Hereafter.

	Il regista ci mette comunque il suo tocco personale e dirige con abilit&amp;agrave; e controllo.

	&amp;nbsp;

	Jake Gyllenhaal, poi, &amp;egrave; sempre una garanzia.

	&amp;nbsp; [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 12 Aug 2011 16:52:46 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Responsabile delle Risorse Umane</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/il-responsabile-delle-risorse-umane.html#1013</link>
            <description>
	Approfitto dell&amp;#39;occasione per consigliare a tutti di leggere il libro di Abraham Yehoshua da cui il film &amp;egrave; tratto. Anzi, consiglio di leggerli tutti: &amp;egrave; uno scrittore davvero straordinario.

	&amp;nbsp;

	A parte il libro, con il quale non c&amp;#39;&amp;egrave; confronto, il film &amp;egrave; comunque accettabile.

	&amp;nbsp;

	Il protagonista triste del romanzo &amp;egrave; sostituito nello schermo da un tipo pi&amp;ugrave; tosto e carismatico ed anche il ritmo, in generale, &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; accelerato.

	&amp;nbsp;

	Il regista si appropria della storia e, senza buttarla in farsa, ne trae un&amp;#39;avventura in cui l&amp;#39;espediente del &quot;viaggio alla scoperta di se stessi&quot; &amp;egrave; meno banalizzato che in altre pellicole di questo tipo.

	&amp;nbsp;

	In sostanza, il film merita ma direi che, dopo il cinema, sarebbe il caso di fare un salto in libreria!

	&amp;nbsp; [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 07 Aug 2011 20:03:47 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>The Ward - Il Reparto</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/the-ward-il-reparto.html#1012</link>
            <description>
	Che dire? Vale quello che ho scritto di Martin Scorsese, a proposito di &quot;Shutter Island&quot;: anche Carpenter, come lui, ha perso mordente ed ispirazione.

	&amp;nbsp;

	Questo sua ultima opera si lascia guardare, la ricostruzione d&amp;#39;epoca &amp;egrave; accurata ma, nel complesso, non spaventerebbe neanche un bambino ed il colpo di scena &amp;egrave; piuttosto abusato e prevedibile.

	&amp;nbsp;

	Storicamente, poi, Carpenter &amp;egrave; un regista d&amp;#39;azione; cosa che in questo film latita, a vantaggio di una vicenda lenta e cerebrale che non fa al caso di un regista come lui. [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 06 Aug 2011 14:39:37 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Donna che Canta</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/la-donna-che-canta.html#1011</link>
            <description>
	Un film che mostra tutti i difetti delle pellicole di questo genere: didascalicit&amp;agrave;, retorica, montaggio rigido e schematico.

	&amp;nbsp;

	La storia, per&amp;ograve;, &amp;egrave; quanto di pi&amp;ugrave; struggente e sorprendente il cinema contemporaneo abbia da offrire.

	&amp;nbsp;

	Incomunicabilit&amp;agrave;, violenza e sopraffazione sono visti da una prospettiva quanto mai originale e coraggiosa, lo scavo nel passato &amp;egrave; avvincente e la rivelazione finale, nel suo orrore, lascia davvero senza parole.

	&amp;nbsp;

	Da vedere.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 06 Aug 2011 14:18:39 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Misura del Confine</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/la-misura-del-confine.html#1010</link>
            <description>
	Da appassionato escursionista, ero davvero entusiasta all&amp;#39;idea di un bel mistero d&amp;#39;alta quota.

	&amp;nbsp;

	E cosa mi ritrovo? Uno dei film pi&amp;ugrave; stupidi e noiosi degli ultimi anni, con una recitazione dilettantesca, una svolta thriller da far ridere i polli ed una sceneggiatura che sembra scritta dopo cena, in rifugio, dopo un bicchiere di troppo.

	&amp;nbsp;

	&amp;nbsp;

	La filosofia nel finale, poi... Persino imbarazzante.

	&amp;nbsp;

	&amp;nbsp;

	&amp;nbsp;

	&amp;nbsp;

	&amp;nbsp; [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 06 Aug 2011 13:56:57 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Capitalism: A Love Story</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/capitalism-a-love-story.html#1009</link>
            <description>
	Non siamo ai livelli di Bowling a Columbine che rimane il capolavoro di Moore, ma Capitalism I love you &amp;egrave; un docu-film fatto veramente bene, che sa toccare le corde giuste e che soprattutto offre un&amp;#39;idea molto diversa della grande nazione Usa! Alcune rilevazioni sono veramente sconvolgenti e provocano grande indignazione! Moore &amp;egrave; sempre molto abile e coraggioso! Non si ferma davanti a nulla....e per fortuna!

	Film molto molto interessante!
 [nicky73]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 05 Aug 2011 06:52:37 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Bitch Slap - Le Superdotate</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/bitch-slap.html#1008</link>
            <description>
	Altro che recensione: questo ignobile filmaccio, in se stesso, non varrebbe nemmeno il disturbo di accendere il computer.

	&amp;nbsp;

	&amp;Egrave; giusto per&amp;ograve; spendere qualche parola, solo per dire che Russ Meyer metteva nelle sue opere &quot;Trash&quot; il ritmo, il divertimento, l&amp;#39;ironia sulla societ&amp;agrave;. E con un gusto per l&amp;#39;eccesso del tutto personale.

	Amavi le sue &quot;ultrafemmine&quot; perch&amp;eacute; erano umane ed incarnavano il tuo immaginario erotico pi&amp;ugrave; libero e fantasioso.

	&amp;nbsp;

	Le tre stangone insipide di questo film, invece, sono messe l&amp;igrave; per fare del citazionismo vuoto e meccanico, esibendo le curve e le scollature tra smorfie, urla e siparietti ridicoli che non ecciterebbero neanche un carcerato in isolamento.

	&amp;nbsp;

	Quanto alla trama, poi, lasciamo perdere. Chiunque abbia visto &quot;I soliti sospetti&quot; potr&amp;agrave; indovinare il colpo di scena non un minuto, ma un&amp;#39;ora prima.

	&amp;nbsp;

	Per il Trash, quello vero, ci vuole fantasia, irriverenza, coraggio... Qui c&amp;#39;&amp;egrave; solo un calcolo commerciale, volgare e demenziale.
 [alelazzari]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 01 Aug 2011 07:08:12 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ritorno al futuro</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/ritorno-al-futuro.html#1007</link>
            <description>
	Originale e divertente!!! Con effetti speciali unici e all&amp;#39;avanguardia. E sono d&amp;#39;accordo con Gianbu &amp;egrave; un film che non ci si stanca di vedere!
 [samu74]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 16:39:13 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Per sfortuna che ci sei</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/per-sfortuna-che-ci-sei.html#1006</link>
            <description>
	Gradevole commedia.. un po&amp;#39; improbabile per chi non crede nella iella, ma comunque simpatico..&amp;nbsp;

	purtroppo tutte le scene pi&amp;ugrave; salienti sono state anticipate dal trailer, rovinando ogni tipo di aspettativa..
 [bugs28]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 25 Jul 2011 09:20:51 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ritorno al futuro</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/ritorno-al-futuro.html#1005</link>
            <description>
	Bellissimo.. e non dimostra gli anni che ha..
 [bugs28]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 25 Jul 2011 09:11:05 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ritorno al futuro</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/ritorno-al-futuro.html#1004</link>
            <description>
	Forse rivederlo per la prima volta ora pu&amp;ograve; sembrare il calssico filmetto, ma quando ero piccolo lo adoravo... e ancora oggi non mi stanco di rivederlo...
 [gianbu]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 24 Jul 2011 20:35:16 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Transformers: Dark Of The Moon</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/transformers-dark-of-the-moon.html#1003</link>
            <description>
	Come da titolo... sempre la stessa storia... per il primo capitolo poteva anche andare ma arrivare alla terza puntata riproponendo praticamente lo stesso filone &amp;egrave; un pochino troppo.. insomma un film consigliato solo per chi vuole vedersi un po&amp;#39; di computer-grafica fatta bene...
 [gianbu]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 24 Jul 2011 20:31:09 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Venere Nera</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/venere-nera.html#1001</link>
            <description>
	Film bellissimo e durissimo allo stesso tempo. Una storia incredibile che ti colpisce al cuore e allo stomaco. Grandiosa la protagonista in un ruolo certamente non facile. Ancora una volta Kechiche ci regala un film raffinato e di grande impatto emotivo.&amp;nbsp;
 [nicky73]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Thu, 21 Jul 2011 20:50:06 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Little Miss Sunshine</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/little-miss-sunshine.html#1000</link>
            <description>
	D&amp;#39;accordo su tutta la linea con nicky73. Aggiungo che il regista ha saputo mescolare bene toni diversi, dal comico al grottesco al drammatico, mantenendo sempre la giusta leggerezza e un&amp;#39;ironia graffiante.

	&amp;nbsp;

	Dal nonno eterno adolescente allo zio suicida, dal fratello scontroso ai genitori che in qualche modo ci provano a fare le cose per bene, fino alla splendida piccola protagonista ... si ride e a volte si inorridisce (il concorso delle piccole miss &amp;egrave; occasione perfetta per entrambe le cose) guardando alla famiglia americana e al paese America con sguardo non convenzionale, spesso capace di profondit&amp;agrave; inaspettate.
 [ripley]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 18 Jul 2011 19:03:05 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Non mi scaricare</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/non-mi-scaricare.html#999</link>
            <description>
	film molto bello!
 [alescio92]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 18 Jul 2011 15:01:31 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Vizi di famiglia - Rumor Has It</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/vizi-di-famiglia-rumor-has-it.html#998</link>
            <description>
	Un film divertente, piacevole, leggero, anche se sicuramente non un capolavoro.. 
 [bugs28]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 18 Jul 2011 14:55:43 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Julie &amp; Julia</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/julie-julia.html#997</link>
            <description>
	Film carino anche se non mi ha molto appassionato! io amo tutto ci&amp;ograve; che riguarda la cucina e mi piace cucinare ma questo film non mi ha per niente ispirato. Film senza infamia e senza lode!
 [nicky73]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 15 Jul 2011 14:55:22 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Little Miss Sunshine</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/little-miss-sunshine.html#996</link>
            <description>
	Il commento di Alexandra mi ha fatto venir la voglia di rivederlo e l&amp;#39;altra sera me lo sono gustato di nuovo in dvd!!! E&amp;#39; un film meraviglioso, originale e molto molto ironico!!! Una famiglia un po&amp;#39; anomala dove per&amp;ograve; tutto si incastra alla perfezione! Ogni personaggio con la sua caratterizzazione rende questa famiglia speciale ed unica!!! Sconvolgente il concorso per piccole miss.....sono dei mostri in miniatura...che orrore!!! Grande il regista a ridicolizzare concorsi di questo tipo sono a dir poco spaventosi! Bravissimi tutti!!! Film assolutamente da vedere!!!
 [nicky73]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 15 Jul 2011 14:50:53 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>5 Appuntamenti per Farla Innamorare</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/i-hate-valentine-s-day.html#995</link>
            <description>
	Tipica commedia sentimentale con trama scontata!!! I due attori avevano gi&amp;agrave; girato insieme il divertente &quot;Il mio grosso grasso matrimonio greco&quot;. Il film &amp;egrave; ricco di luoghi comuni e di situazione gi&amp;agrave; viste. E&amp;#39; cmq un film da vedere in un caldo pomeriggio d&amp;#39;estate quando la temperatura &amp;egrave; troppo alta per uscire e non si ha la fortuna di essere in vacanza!!!
 [nicky73]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 09 Jul 2011 13:39:35 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ancora Tu!</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/ancora-tu.html#994</link>
            <description>
	E&amp;#39; una commediola sempliciotta, nulla di pi&amp;ugrave;. Tutta incentrata sulle dinamiche adolescenziali tipiche del liceo americano (tra cheerleader e le solite sfigate emarginate).. Dinamiche e relazioni che non si limitano all&amp;#39;ambiente scolastico ma riemergono anche a distanza di anni, a prescindere dall&amp;#39;et&amp;agrave;.. mah.. in generale non mi ha soddisfatta molto.. darei forse mezza stellina in pi&amp;ugrave; perch&amp;egrave; la trama va al di l&amp;agrave; della storia d&amp;#39;amore che invece passa in secondo piano..
 [bugs28]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Fri, 08 Jul 2011 22:18:06 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I Guardiani del Destino</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/i-guardiani-del-destino.html#993</link>
            <description>
	Io lo consiglio.. se volete passare due ore piacevoli e tranquille, senza ricorrere alla solita commedia, questo film &amp;egrave; l&amp;#39;ideale.. la tematica &amp;egrave; quella del libero arbitrio ed &amp;egrave; una riflessione su quanto le nostre azioni e scelte dipendono da noi e quanto sono frutto del destino,o meglio di un piano gi&amp;agrave; scritto..
	&amp;nbsp;
 [bugs28]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Thu, 07 Jul 2011 13:00:21 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Little Miss Sunshine</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/little-miss-sunshine.html#991</link>
            <description>
	Tutti i problemi possibili e impossibili che una famiglia possa avere hahah!!!

	Una famiglia perfetta nella sua imperfezione assoluta e una piccola Miss in Olive che di reginetta di bellezza non ha niente ma vince nella sua unicit&amp;agrave; come tutti noi d&amp;#39;altro canto....
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:47:31 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/sweeney-todd-il-diabolico-barbiere-di-fleet-street.html#990</link>
            <description>
	Oltre al fatto che questo film &amp;eacute; un musical molto ben fatto &amp;eacute; anche inquetante perch&amp;eacute; i pensieri pi&amp;ugrave; profondi e cupi seguono allo stesso tempo una linea melodiosa che d&amp;agrave; loro completezza e concretezza e piena ragione...

	&amp;nbsp;

	Incredibile &amp;eacute; l&amp;#39;immaginazione bella e spensierata del personaggio di Helena ma dato il segreto da lei custotdito diventa una fantasia morbosa...

	&amp;nbsp;

	e il povero barbiere alla fine diventa nuovamente una vittima ma stavolta delle sue proprie azioni e decide di arrendersi alla sua sorte ormai compita.....

	&amp;nbsp;

	Bellissimo.....!
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:42:38 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Bastardi senza gloria</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/bastardi-senza-gloria.html#989</link>
            <description>
	Anche questo &amp;eacute; un film che secondo me va assolutamente visto in lingua originale proprio per la bellissima interpretazione di Brad Pitt che se la sbriga incredibilmente bene con l&amp;#39;atteggiamento e il modo di parlare del Tenesse appunto luogo di provenienza del suo personaggio...

	L&amp;#39;interpretazione di Christoph Waltz inoltre &amp;eacute; fantastica appunto da Oscar, veramente imponente e al tempo stesso molto flessibile...
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:24:22 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Cigno Nero</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/black-swan.html#987</link>
            <description>
	Sono senza parole per il modo incredibilmente geniale in cui qusto film riesce a mostrare la linea sottile ed incredibilmente alta su cui si decide di camminare in equilibrio quando non si sa pi&amp;ugrave; che cosa e giusto o sbagliato, chi si &amp;eacute; veramente e invece quanta influenza abbiamo ricevuto dagli altri, quanto ci&amp;ograve; che pensiamo e mettiamo in pratica &amp;eacute; frutto della nostra mente, quella line di confine tra ci&amp;ograve; che e o che non &amp;eacute;, e questo film mostra in maniera perfetta come la protagonista ha scelto di sua spontanea volont&amp;agrave; alla fine&amp;nbsp; di passare dalla parte di ci&amp;ograve; che non &amp;eacute; LEI ma cercando il pi&amp;ugrave; possibile di renderlo suo anche a costo di perdere il fragile equilibrio e di cadere gi&amp;ugrave;....
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:11:06 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>The Social Network</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/the-social-network.html#986</link>
            <description>
	Bellissimo e che prende il pubblico per il modo tensionato in cui mostra come la vita di uno studente possa cambiare fino a farlo diventare una delle persone pi&amp;ugrave; ricche al mondo sempre lasciando in sottofondo la domanda : -Ma a che prezzo?- Al prezzo di tradire gli amici di vedere solo i soldi come fine di impossessarsi di idee ed esserem spietato il tutto senza rendersene conto. Il film &amp;eacute; tumultuoso proprio nel suo modo di mostrare come da un semplice computer possa nascere all&amp;#39;improvviso un&amp;#39;invenzione secolare ma anche&amp;nbsp; come i soldi possano cambiare radicalmente le persone e i loro obiettivi....
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:02:51 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Inception</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/inception.html#985</link>
            <description>
	Fantastico veramente unico.!! Vite vere non vere immerse nei pensieri e nelle vite delle persone! Realt&amp;agrave; dentro realt&amp;agrave; finch&amp;egrave; la realt&amp;agrave; vera non si riconosce pi&amp;ugrave;...immersi in un vortice basta la convinzione che quello che si sta vivendo &amp;eacute; reale per renderlo tale.... !!!!
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 04 Jul 2011 11:54:36 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>The Next Three Days</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/the-next-three-days.html#984</link>
            <description>
	A parte il fatto che questo film e gia stato fatto alcuni anni fa , e molto carino e decisamente meglio del primo...
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 20:02:45 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Julie &amp; Julia</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/julie-julia.html#983</link>
            <description>
	Bellissimo  [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 19:38:30 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Limitless</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/limitless.html#982</link>
            <description>
	Ok forse il film non ha una morale ma chi ha mai dettto che ne debba per forza avere una! Se colui che l&amp;#39;ha pensato e fatto voleva esprimere quel messaggio allora ben venga e la sua scielta come e la nostra scelta guardare o no questo film o drogarci oppure no solo la persona piu superficiale del mondo potrebbe cedere questo film e poi impasticcarsi ....

	E nel finale si parla di come si e riusciti a dosare la droga e quindi non esserene uccisi sopravvivere utilizzando al meglio i suoi benefici ma essendo consapevoli di non essere padroni di niente ma solo di aver saputo come metter un equilibrio ed e comunque la droga a guidare la persona e non si parla quindi di quanto buona sia la droga ma di quanto una persona che sa di non avere piu possibilita riesce comunque a vivere in parole molto povere si parla di un sopravvivere: io riusciro a sopravvivere dosando la droga e tu no se non lo riesci a fare....
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 19:23:22 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Discorso del Re</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/il-discorso-del-re.html#981</link>
            <description>
	Film stupendo e un&amp;#39;interpretazione unica di Colin Firth che si meritava pienamente l&amp;#39;Oscar. Ma se volete vedere questo film dovete assolutamente vederlo in lingua originale perch&amp;eacute; ci sono pur sempre i sottotitoli. Io l&amp;#39;ho visto in inglese e non intedo vederlo doppiato per il semplice fatto che l&amp;#39;attore in questione ha ottenuto l&amp;#39;oscar per la sua interpretazione che gioca principalmente sul suono delle parole, sulla sua capacit&amp;agrave; di esprimere la tristezza dell&amp;#39;invalidit&amp;agrave;, tensione emozione che il protagonista viveva per&amp;nbsp; l&amp;#39;incapacit&amp;agrave; di avere una massima comprensione dalle persone e dalla frustrazione da quest&amp;#39;ultima provocata in quanto egli era il re d&amp;#39;Inghilterra e agli occhi delle presone sarebbe dovuto apparire senza punti deboli e lui invece si sentiva impotente di fronte al suo popolo. Ed e per questo che la sua voce vale tutto...
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 19:05:21 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Buon compleanno, Mr. Grape</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/buon-compleanno-mr-grape.html#980</link>
            <description>
	Mi e piaciuta molto l&amp;#39;interpretazione di Leonardo di Caprio. Il film fa inceppare sempre di piu nella tensione finche alla fine quello che e successo e successo e tutto va avanti, molto bello davvero ...
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 18:36:24 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Benny &amp; Joon</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/benny-joon.html#979</link>
            <description>
	Che bello! Semplice rilassante e nonostante tutto con&amp;nbsp; tanta emozione a volte nascosta... Lo riguardo ogni volta che non so come occupare il tempo!
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 18:33:10 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Easy Girl</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/easy-girl.html#978</link>
            <description>
	Mi e piaciuto molto e non per la grandezza di questo filma perche difatti e la solita commediola per&amp;ograve; la comicit&amp;agrave; della protagonista e della sua famiglia e poi per il modo in cui ha preso alla lettera il libro La lettera scarlatta.

	Film divertente e moolto pi&amp;ugrave; divertente se visto in lingua originale...
 [Alexandra]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 17:35:47 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il Mio Vicino Totoro</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/il-mio-vicino-totoro.html#977</link>
            <description>
	Il Totoro esiste, amici miei, e Miyazaki lo sa.

	Totoro ki: JAY!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!&amp;nbsp; 
 [indulekha]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 02 Jul 2011 12:24:09 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Non Lasciarmi</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/non-lasciarmi.html#976</link>
            <description>
	Never let me go: Risponde all&amp;#39;attraente definizione di ucronia distopica, almeno cos&amp;igrave; recitano alcune sinossi del film. 

	Un passato recente immaginato come non &amp;egrave;/fu; un grigissimo universo parallelo contro cui anche Nathan Never risulterebbe un allegrone.

	AVVERTENZE: tratto da un romanzo di Kazuo Ishiguro, non nuovo a storie d&amp;#39;amore paralizzate e afasiche.

	POSOLOGIA: consigliato come pre-serale solitario e introspettivo; quindi, uscire con gli amici e scrollarsi di dosso il cappottino depressivo.

	CONTROINDICAZIONI: non esagerate, pensate al vostro fegato.

	
	 [indulekha]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Sat, 02 Jul 2011 12:17:52 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Paul</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/paul.html#975</link>
            <description>
	Filmettino senza pretese... ma riesce a farti passare una serata in allegria... forse un po&amp;#39; troppo sopra le righe ogni tanto, ma forse &amp;egrave; proprio questo quello che ti fa apprezzare il film... 
 [GianBu]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Wed, 29 Jun 2011 21:42:32 +0000</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>In Bruges - La coscienza dell'assassino</title>
            <link>http://www.feelm.it/recensioni-film/in-bruges-la-coscienza-dell-assassino.html#974</link>
            <description>
	pazzo
 [zamu90]</description>
            <author>Feelm.it</author>
            <pubDate>Mon, 27 Jun 2011 12:46:54 +0000</pubDate>
        </item>
    </channel>
</rss>

