



(4.5 stelline da 6 voti)
Un film di Michel Gondry | Commedia - 2004 - USA - 108 minuti
Con Jim Carrey, Kate Winslet, Kirsten Dunst, Elijah Wood, Tom Wilkinson, Mark Ruffalo, David Cross, Ellen Pompeo
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Trama
Joel viene a sapere che la sua ex-ragazza Clementine si è fatta cancellare dalla memoria la loro difficile relazione, ed è così sconvolto da decidere di subire la stessa operazione. Ma durante l'esecuzione cambia idea e tenta di tutto pur di non eliminare la loro relazione dalla sua mente.
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Non c'è dubbio, Gondry è uno dei miei preferiti in assoluto. E questo film non fa che confermare. Al di là del titolo in italiano che lascia un po' il tempo che trova, il film è di molto bello: poetico, malinconico, impacciato, onirico, imprevidibile, sgrammaticato. Serve altro?
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"L'eterna luce di una mente immacolata" (o anche "senza luogo") è il bellissimo titolo orginale da un verso del poeta Alexander Pope ... vorrei tappezzare i muri con la faccia del genio che ha tradotto il titolo in italiano! Aggiungi Jim Carry e per molti è scattato l'equivoco che questa fosse una commediola romantica carina e divertente. Invece è un film tormentato, profondo, molto triste. Sulla solitudine e l'incapacità di affrontare il dolore.
Sembra una tessitura contorta quella di due protagonisti innamorati che si cancellano dalla rispettiva memoria con un sistema para-scientifico. Soprattutto perché la verità su quanto accaduto riemerge lentamente dal punto di vista di Joel parzialmente smemorato, con un andirivieni fra coscienza, ritorni, incontri e realtà. Carry e la Winslet sono magnifici: straziati e stranianti, entrambi in fuga e alla ricerca, entrambi feriti.
Alzi la mano chi non ha mai desiderato almeno una volta strapparsi dalla mente e dal cuore qualcosa o qualcuno, un dolore, un fallimento, un errore. Chi non ha mai reagito nell'infantile illusione di cancellare tutto e andare avanti. Il film indaga con sensibilità e intelligenza questo misto di superficialità e sofferenza profonda concedendo alla fine una soluzione altra e un nuovo inizio. Senza attutire la tristezza. Bellissimo.