



(4.5 stelline da 3 voti)
Un film di Lee Daniels | Drammatico - 2009 - Stati Uniti - 109 minuti
Con Gabourey Sidibe, Mo'Nique, Paula Patton, Mariah Carey, Sherri Shepherd, Lenny Kravitz, Stephanie Andujar, Chyna Layne, Amina Robinson, Xosha Roquemore, Angelic Zambrana, Aunt Dot, Nealla Gordon, Grace Hightower, Barret Helms
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Trama
Nella Harlem povera e disagiata degli anni ottanta, l'adolescente Precious, obesa semianalfabeta e ripetutamente violentata dal padre e dà alla luce un bambino. Quando la scuola scopre che Precious è nuovamente incinta, viene mandata in un istituto per ragazzi con problemi sociali. Qui, con l'aiuto di un'insegnante e di un’assistente sociale, Precious pian piano recupererà fiducia in stessa, imparando a leggere e scrivere e iniziando un percorso verso una vita normale e dignitosa. Il ruolo principale di Precious Jones è affidato alla debuttante Gabourey Sidibe, ad affiancarla vi sono Mo'Nique e Paula Patton, rispettivamente la madre e l'insegnante della ragazza. Il cast è arricchito dalla presenza di Lenny Kravitz, nel ruolo di un infermiere, e Mariah Carey nei panni di un'assistente sociale. Tratto dal romanzo di Sapphire Push - La storia di Precious Jones, il film, pluripremiato al Sundance 2009 e presentato con successo a Cannes nella sezione “Un Certain Regard”, ha ottenuto ben 6 candidature agli Oscar 2010 nelle categorie miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista (Gabourey Sidibe), miglior attrice non protagonista (Mo'nique), miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio.
Votazione: 




Un occhio spietato sui quartieri popolari delle metropoli americane, sulla violenza domestica, sull'incesto e su molto altro... Il tutto con realismo ed ironia che procedono insieme in un equilibrio che ha del miracoloso.
Meritatissimi tutti i premi che ha vinto, soprattutto l'Oscar a Mo'nique per la parte della madre... Ma lo avrebbero dovuto dare anche alla protagonista Gabourey Sidibe, un'interprete davvero sorprendente: la sua Precious è tenera e dura, ingenua e disillusa, fiera e umile, delicata e sboccata, saggia e ignorante, espressiva di tutto questo con il suo sguardo di pietra, con il suo volto giovane di speranza e vecchio di stanchezza...
Si tratta di decidere se vivere o morire, tutto qui: e Precious compie una scelta con la pesantezza del suo passo e la grazia del suo animo ferito.
Che altro dire? Un capolavoro!
Votazione: 




Benvenuti nella vita di Precious, benvenuti all'inferno. Harlem 1987: Precious ha 16 anni, è in cinta del suo secondo figlio avuto dai ripetuti stupri subiti dal padre. E' nera, obesa, semianalfabeta e vive con una madre che la odia e la umilia ogni giorno, follemente gelosa dell'amore malato del compagno per la loro figlia.
Questo non è un film da vedere a cuor leggero, non certo in un sabato pomeriggio come questo. La storia è di quelle da ko eppure sa essere molto più di un viaggio nell'orrore della miseria e dell'ignoranza. Tutto sta nel bellissimo personaggio di Precious: colpita dalla vita più di quanto si potrebbe sopportare, ci accompagna con la sua voce off che racconta a muso duro la sua storia. Poche lacrime, una presenza scenica sgradevole e tenera ad un tempo, una dignità inaspettata in tanto marciume.
Il film è una storia di riscatto che non cancella il dolore e le ferite profonde, non si ritrae mai davanti alla crudeltà, scegliendo il punto di vista di questa ragazzina devastata e forte ad un tempo. La regia e la sceneggiatura non hanno pudori ma sanno anche regalare quella speranza e quella fiducia che Precious in qualche modo conserva e ritrova in se stessa. Hanno questa funzione le scene in cui la ragazza si sogna famosa e amata come una star televisiva: arrivano a sorpresa nel racconto, nei momenti più duri, come fuga ma anche come specchio di un animo ingenuo e ancora in qualche modo puro e vivo.
La regia "indipendente" di Daniels sa cambiare toni, seguire l'altalena della protagonista, portarci nella sua vita familiare come in un tugurio oscuro e illuminarci con ironico candore tra i lustrini che Precious sogna. Ma sa soprattutto affondare al cuore senza speculare su lacrime o durezze. Servito magnificamente da attori memorabili: innanzi tutto l'esordiente protagonista che "è" a tutti gli effetti il film, e poi, premiata dall'oscar, Mo'Nique. La sua terribile madre resta come un nodo nello stomaco impossibile da sciogliere e da accettare.