



(3.5 stelline da 6 voti)
Un film di Woody Allen | Commedia, Fantasy, Romantico - 2011 - Spagna, Stati Uniti - 94 minuti - [sito ufficiale]
Con Michael Sheen, Rachel McAdams, Marion Cotillard, Carla Bruni, Owen Wilson
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Trama
Midnight in Paris è una storia romantica ambientata a Parigi, nella quale s’intrecciano le vicende di una famiglia, in Francia per affari, e di due giovani fidanzati prossimi alle nozze; tutti alle prese con esperienze che cambieranno per sempre le loro vite. Il film è anche la storia del grande amore di un giovane uomo per una città, Parigi e dell’illusione di tutti coloro che pensano che se avessero avuto una vita diversa sarebbero stati molto più felici. Tra gli interpreti del film Owen Wilson, Rachel McAdams, Marion Cotillard, Kathy Bates e Carla Bruni.
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Alla terza inquadratura panoramica della città (quindi circa 30 secondi dopo l'inizio del film), volevamo già cercarci un last minute on line x volare a Parigi!
"Chi ben comincia..." - ho pensato subito
I primi minuti sono stati un meraviglioso sospirare di nostalgia, via via in excalation, fino ai titoli di coda! E chi ama Parigi mi capirà benissimo.
La storia mi è piaciuta parecchio. Un racconto fantasioso, dove i grandi della letteratura e dell'arte degli anni '20 (forse i preferiti di Woody Allen?) fanno da magnifico contorno e "da spalla" al protagonista.
A chi non lo ha ancora visto, auguro di ridere di cuore alle 2 battute più divertenti del film: quella sulle groupies e quella sull'ufficio turistico!
Ringrazio, infine, la mia amica Rip, che ha illuminato le tenebre della mia ignoranza (soprattutto cinematografica!) su alcuni dei personaggi apparsi nella trama!
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Un giovane sceneggiatore che lavora al suo primo romanzo, adora Parigi e la visita con la sua insopportabile fidanzata si ritrova catapultato magicamente nella Parigi anni '20 a passare le serate con i suoi idoli artistici: Fitzgerald, Porter, Picasso, Stein, Hamingway, Dalì, Bunuel e chi più ne ha più ne metta. E' tutto vero? La tentazione di rimanere nel passato è forte ...
Protagonista assoluta in questo raffinato tributo è la Parigi che Woody Allen (solo lui??) ama di più ... direi anzi che la Parigi degli anni '20, quella dei miti artistici americani ed europei, diventa il luogo simbolo dell'universo culturale di riferimento del regista, il materializarsi di un modo e di un'ergia d'arte che Woody tiene come stelle polari. Ma non solo.
Il film è intelligente, ironico (quanto amore ma anche quante frecciate divertenti ai mostri sacri Hamingway, Dalì, Picasso ecc.), fiabesco come lo erano a loro modo "La rosa purpurea del Cairo" e "Zelig", romatico e alla fine sorprendentemente ottimista e rappacifico. Woody ci ha abituato a dosi massicce di cinismo e spesso co(s)mico pessimismo: qui invece si sceglie la vita reale, non con amarezza ma come opportunità. Un film che poteva essere amaramente nostaglico diventa un fiducioso invito a vivere a pieno il proprio tempo e la propria realtà. A patto di coltivare comunque fantasia, sogni e aspirazioni.
Come al solito gli attori sono diretti benissimo, capaci di entrare nel mondo alleniano con grazia e personalità: fra tutti, Owen Wilson è inaspettatamente bravo a fare l'alter ego di Woody senza imitarlo, ingenuo e appassionato come il suo personaggio richiede...e poi Marion Cotillard, romatica e seducente spirito degli anni '20, che sogna la Belle Epoque ma che sta benissimo in qualunque ruolo e tempo. Per il resto perfettamente d'accordo con la mia amica Sweetie74...compresa la tentazione di fuga a Parigi fin dai primi fotogrammi!!! Lo sottolineo anch'io: alleniane doc le battute sulle groopies e sull'ufficio turistico francese!!!
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film piatto a mio avviso...
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io l'ho trovato molto carino,storia frizzante in una Parigi senza tempo...