Departures

voti Departuresopinioni Departuresrecensioni Departureslocandina DeparturesDepartures(4 stelline da 2 voti)

Condividi

Un film di Yôjirô Takita | Drammatico - 2008 - Giappone - 130 minuti - [sito ufficiale]

Con Masahiro Motoki, Tsutomu Yamazaki, Ryoko Hirosue, Kazuko Yoshiyuki, Kimiko Yo

Departures Continua »

Trama

Dopo lo scioglimento dell'orchestra in cui suonava come violoncellista a Tokyo, Daigo Kobayashi torna insieme alla moglie a Yamagata in una provincia rurale del nord del Giappone. Alla ricerca di un nuovo lavoro, Daigo risponde a un annuncio per un impiego "di aiuto alla partenza" convinto che si tratti di un'agenzia di viaggi. In realtà si accorge che ha a che fare con un'agenzia di pompe funebri. Spinto da necessità economiche Daigo accetta comunque il posto. Immerso in questo mondo a lui sconosciuto, l'ex musicista scopre tutto sui rituali funebri, continuando a nascondere alla moglie la vera natura del suo lavoro.

Trailer film Departures

In collaborazione con Filmtrailer.com

3 commenti su Departures

Ripley scritto il 07-05-2010 alle 22:00

Votazione:

il vicino oriente

Film giapponese dall'estetica occidentale (prova ne è l'oscar come miglior film straniero, che non poteva andare ad un film "troppo orientale") quindi abordabile anche da un pubblico non abituato al linguaggio del grande cinema nipponico. Film con alcune debolezze e qualche furbata retorica di troppo, ma anche con indiscutibili pregi proprio nell'idea centrale che regge il racconto e nella resa di alcuni passaggi fondamentali. Innanzi tutto il film ha la capacità di parlare di morte, di farne anzi la protagonista della pellicola, con un'ironia che a tratti sfocia in vera e propria comicità. Si riesce a sorridere e a ridere in un film ambientato in un paesino sperduto e freddo, dentro un agenzia che si occupa del make up dei cadaveri e nella storia di un giovane uomo con una ferita profonda non rimarginata. I pregi del film stanno proprio in questa leggerezza delicata e ironica, nella capacità di essere concreto e poetico al tempo stesso mettendo al centro del racconto i corpi (vivi ma più spesso defunti), affascinando con il rito pietoso e quasi danzato della vestizione e del trucco, che diventa incontronaturale con il dolore, il passato e la persona amata. E' vero che il film non regge questo equilibrio e questa lucentezza fino alla fine, ma i limiti maggiori stanno nel sopravvento che alla fine prendono alcuni elementi retorici del racconto (soprattutto nel rapporto marito/moglie e figlio/padre scomparso) e nell'uso della musica: fin troppo bella e occidentalizzata, ripetuta a sottolineare certi momenti che sono "poetici" in modo evidente. Il film ha voluto forse avvicinarsi al gusto europeo/americano concedendosi alcuni compromessi. Questo non cancella comunque l'emozione e la delicatezza della storia: il film ha la bella intuizione di parlare di vita attraverso il grande tabù della morte smontandolo, accarezzandolo con pudore e danzandoci insieme, alla ricerca di una riconciliazione con se stessi che ci risospinge alla vita dalle nostre piccole morti. Sarebbero serviti più di coraggio e rigore per farne un grande film.

Ti piace questo commento?
0
Angelika scritto il 20-06-2010 alle 22:33
 

Departures e' uno dei pocchi film che mi hanno potuto emozionare. Lo posso consigliare a tutti - ci rideminsiona le nostre idee su tutto cio' che ci sembra tanto o pocco importante nella nostra vita. Soprattutto: la vita e' troppo corta per respingere cio' che dobbiamo fare -> domani potrebbe essere troppo tardi.

Ti piace questo commento?
0
esseci scritto il 06-07-2010 alle 15:01

Votazione:

Commovente

Ho avuto il piacere di vedere(e rivedere) questo commovente film, dove un'argomento cosi' difficile viene trattato con una dolcezza tale a noi purtroppo sconosciuta.

Ti piace questo commento?
0
recensione <[titolo]>

Altri film di Yôjirô Takita