



(4.5 stelline da 5 voti)
Un film di Clint Eastwood | Thriller - 2008 - United States - 140 minuti
Con Angelina Jolie, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Michael Kelly, Amy Ryan
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Trama
Los Angeles, marzo 1928. In una mattinata di sabato Christine Collins, una giovane donna interpretata da Angelina Jolie, lascia a casa da solo il figlio Walter, avuto da un uomo che li ha abbandonati. Al ritorno dal lavoro fa una terribile scoperta: il bambino non c'è più e di lui si è persa ogni traccia. Cinque mesi dopo la polizia locale sembra aver risolto il caso. Consegna infatti a Christine un bambino che dice di esser Walter e che un po' gli somiglia. La madre è però certa che non si tratti di suo figlio ed è supportata in questo anche da altre persone che lo conoscevano bene, a partire dalla maestra. Le autorità di polizia insistono nella loro versione fino a decidere di internare Christine attribuendole disturbi mentali. Christine però non si arrende e, sostenuta dal reverendo Guistav Briegleb, continua a lottare perché le ricerche di Walter continuino.
Votazione: 




Uno dei grandi film di Eastwood regista, che negli ultimi anni ha mantenuto un livello altissimo sbagliando molto poco. Ma putroppo anche uno dei meno premiati dal pubblico al botteghino.
Il racconto di un fatto realmente accaduto, drammatico e assurdo al tempo stesso, diventa quello che il cinema di Eastwood è stato capace di essere come pochi altri: un viaggio nel cuore nero dell'America attraverso un'altra splendida figura femminile e il suo disperato coraggio.
Clint ha lo sguardo profondo e fermo, disincantato fino ad essere a tratti spietato, di chi ha guardato in fondo all'anima delle persone e di un intero Paese trovandoci il lato oscuro del sogno che gli anno venduto. Film più cupo di altri, conserva tutta l'amarezza del migliore Eastwood e il suo romanticismo senza retorica. Ancora una volta il regista ci racconta la storia di un cavaliere solitario (questa volta coniugato al femminile) lontano da qualsiasi eroismo ma irriducibile nella sua lotta, forte di una legge morale che oltrepassa la giurisdizione di qualsiasi diritto o regola di facciata.
In questa parte complessa, sofferta ed intensa la Jolie fa dimenticare la sua bellezza patinata e anoressica regalando a Christine Collins una forza e una commozione inaspettate.
Votazione: 




Drammatico ed intenso questo film di Eastwood, che negli ultimi anni si dimostra sempre più ottimo regista. Non possiamo non supportare emotivamente la madre (Angelina Jolie) alla ricerca di un figlio che svanisce e alle prese con un corpo di polizia più attento all'immagine che alla sostanza. Incredibile questa storia che ha fin troppe cose realmente accadute qualche decina di anni fa negli Stati Uniti. Un consiglio per le mamme (anche per i papà...!) con figli fino a 12-15 anni: pensateci prima di guardarlo, potreste aggiungere un motivo di preoccupazione in più alla vostra vita.
Votazione: 




Ancora una volta Clint Eastwood parla del suo Paese: quegli Stati Uniti d'America che lui tanto ama e che, per questo, tanto impietosamente critica.
E lo fa senza mettere da parte neppure per un secondo il suo orgoglio d'essere americano, di appartenere ad una nazione che, nel corso della sua storia, si è resa colpevole di tanti errori ma che, allo stesso tempo, in molti casi ha saputo tornare sui suoi passi e correggersi.
Quello narrato in "Changeling" è uno di questi casi. Eastwood mostra tutta l'iniquità di cui il sistema si era macchiato all'epoca, ed Angelina Jolie tocca uno dei punti più alti della sua carriera con un'interpretazione di sorprendente intensità. Senza nulla togliere a John Malkovich, ovviamente, ma in questo film la grandezza è donna...
Il regista ex-cowboy non rinuncia ad esplicitare la sua opinione sulla pena di morte: la scena dell'impiccagione, con l'assassino descritto in tutta la sua odiosa e disgustosa viltà, lascia pensare che Clint sia piuttosto a favore di questa soluzione estrema (sulla quale, purtroppo, gli Stati Uniti non si sono ancora corretti...)
Chiusa questa parte, comunque, la protagonista si avvia verso il finale con rinnovata speranza e, insieme a lei, il vecchio Clint torna ad immergersi nella sua dura ed amata America.